Mattatoio Aleppo, colpito ospedale. La tregua in Siria è solo un ricordo

29 aprile 2016 ore 8:59, Adriano Scianca
È Aleppo il crocevia della guerra in Siria, in questo momento. Nella città la tregua è saltata da un pezzo e gli scontri sono sempre più feroci. Nella città sono almeno tre i fronti, con l'Esercito regolare che combatte i “ribelli” e i curdi asserragliati nel quartiere di Sheikh Maqsoud. Nei giorni scorsi almeno nove civili sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti in attacchi con razzi e mortai lanciati dai terroristi e dall'azione di almeno un cecchino ribelle che ha aperto il fuoco su dei passanti. Una fonte del Comando di Polizia di Aleppo ha detto all'agenzia di stampa siriana che i terroristi posizionati nel quartiere di Bustan al-Qaser hanno sparato razzi sul quartiere di al-Meridian uccidendo un uomo e sua moglie rifugiati nella loro casa ora distrutta e ferendo altri quattro civili. In oltre, la fonte ha aggiunto, che il cecchino sembra appartenga alla formazione terrorista di Jabhat al-Nusra sarebbe posizionato anche lui nel quartiere di Bustan al-Qaser. Anche altre cinque persone, tra cui due bambini, sono stati uccisi e altre quaranta sono rimaste ferite nei bombardamenti dei terroristi che hanno fatto letteralmente piovere sui quartieri di al-Midan e al-Ashrafiyeh nelle vicinanze di Saadallah al-Jabiri Square e al-Qaser al-Baladi (Palazzo Comunale), un cascata mortale di razzi e bombole di gas esplosive. 

[Image:right]Ma all'orrore non c'è fine, perché ora sembra che un ospedale supportato da Medici Senza Frontiere sia stato distrutto in un raid aereo che ha ucciso almeno 14 persone tra pazienti e staff sono rimaste uccise: "Ci aspettiamo che il bilancio salirà", ha riferito in una nota l'organizzazione umanitaria. Tra le vittime figurano anche tre medici, e tra essi uno degli ultimi pediatri rimasti ad Aleppo. Medici senza frontiere condanna la distruzione dell'ospedale di Al Quds, ben noto a livello locale, che priverà molte persone di cure mediche fondamentali, si aggiunge nella nota. Tuttavia unità di soccorso locali, citate da media arabi, parlano di 50 vittime, aggiungendo che la maggior parte dei morti erano in un edificio accanto. Al momento, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, è di almeno 38 il numero dei civili uccisi nei bombardamenti aerei e di artiglieria sulla città. Tra le vittime vi sono anche due bambini, mentre i feriti sono una quarantina; i morti da venerdì scorso, quando si sono intensificate le operazioni belliche nella zona, sono almeno 186. 

A temere una "catastrofe umanitaria" ad Aleppo è la Croce Rossa internazionale che con un comunicato aggiunge: "I violenti combattimenti che stanno scoppiando ad Aleppo tra i combattenti dell'opposizione e le forze governative siriane hanno drammaticamente peggiorato le sofferenze di decine di migliaia di abitanti della città", recita il comunicato che indica il capoluogo siriano "una delle zone più danneggiate dal conflitto" siriano scoppiato oltre 5 anni fa.
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