Niente “trucchi” per costringere Cortana a utilizzare Google anziché Bing (ma non solo)

29 aprile 2016 ore 13:23, Luca Lippi
Cortana è l'assistente virtuale e vocale di Windows 10, e farà ricerche online per gli utenti solo con il browser Edge (che ha rimpiazzato Internet Explorer) e col motore di ricerca Bing, entrambi software di Microsoft. Lo ha dichiarato tramite un post sul proprio blog ufficiale prorpio la casa di Redmond.
Nei mesi scorsi erano comparse estensioni per browser di terze parti (come Chrometana su Chrome), che permettevano di "intercettare" le chiamate a Bing create da Cortana e reindirizzarle sul proprio motore di ricerca preferito (Google, per esempio). Addirittura, Mozilla e Google avevano aggiornato i propri browser (Chrome da 50 e Firefox da 40) per reindirizzare le ricerche di Cortana senza bisogno di estensioni di terze parti.

Niente “trucchi” per costringere Cortana a utilizzare Google anziché Bing (ma non solo)

Questi software non sono inerdetti dall’uso sul sistema Windous 10 ma non potranno sfruttare le potenzialità di Cortana.
Secondo Microsoft, collegare Cortana a browser e motori di ricerca alternativi non permette all'azienda di garantire lo stesso livello di affidabilità e precisione, specialmente quando si devono completare compiti avanzati. 
L'azienda elenca alcuni esempi di funzionalità disponibili solo quando i tre software lavorano in sinergia, come per esempio ricercare un negozio online tramite Cortana e ricevere eventuali coupon sconto, o visualizzare video di aiuto per risolvere i problemi sul proprio dispositivo.
Alimentata dal motore di ricerca di Microsoft, Bing, Cortana "è stata concepita per funzionare insieme a Edge", spiega la compagnia. Tuttavia, prosegue, con l'adozione del nuovo sistema operativo "abbiamo ravvisato che alcuni programmi aggirano la progettazione di Windows 10 per reindirizzare gli utenti ad altri motori di ricerca che non sono stati pensati per Cortana.
Il risultato per gli utenti è un'esperienza del servizio compromessa e meno affidabile".
Tuttavia, nessuno dice che non è necessario ottenere Windows 10 solo perché c’è Cortana, i motivi perché non è necessario aggiornare il sistema operativo sono almeno tre:
1 - Un sistema operativo giovane porta con sé inevitabilmente difetti e vizi di gioventù, perché fare da cavia spontaneamente? Come funziona davvero il patching in ambiente aziendale? Gli strumenti RMM o i tool di gestione IT e di controllo remoto sono già tutti pronti per supportare Windows 10? Andiamo avanti con Windows 7 e 8 che ormai li conosciamo. Troppe incognite: meglio non rischiare e rimandare l’aggiornamento a fra qualche mese!
2 - Windows 10 è appena arrivato e avrà lunga vita. Ma anche avere Windows 7 e Windows 8 non significa essere messi male. Il supporto per questi sistemi operativi è garantito fino al 2020 e 2023 rispettivamente. Siamo al sicuro in una botte di ferro: non si aggiorna!
3 – Si utilizzano vecchi scanner o plotter?  Macchine fisiche da governare via seriale o via USB? Non è detto che Windows 10 le supporti ancora. Le periferiche non supportate non sono solo uno spauracchio da giornalisti o blogger, esistono davvero. Un esempio? Il monitor Dell S2240T: non è supportato da Windows 10. È necessario fare una verifica accurata sulla disponibilità di driver aggiornati e specifici per Windows 10. E mentre si fa la ricerca, non si aggiorna!

autore / Luca Lippi
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