Seconda fiducia sulle unioni civili? “Probabile” per Renzi che Facebooka (anche l'Iva)

29 aprile 2016 ore 14:52, Lucia Bigozzi
Il d-day è il 9 maggio. Tema: voto a Montecitorio sulle unioni civili”. Titolo del premier Renzi: “L'approvazione dipenderà se mettiamo la fiducia. Non lo abbiamo ancora deciso, non è sicura ma è probabile”. Notizia nel corso della diretta su Facebook #matteorisponde. Dalle unioni civili alle partita Iva il salto è breve perchè è l'altro nodo che l'inquilino dovrà sciogliere in tempi abbastanza brevi e sempre se Padoan riterrà possibile allentare i cordoni (strettissimi) della borsa. Ma Renzi non se ne cura per ora, preferendo concentrarsi sull'annuncio: “Sì al sostegno per le partite Iva: tra maggio e giugno con un provvedimento sulla competitività cercheremo di dare una mano più forte alle partite Iva”. Ma di abbassare l'Iva non se ne parla, “non è la priorità in questo momento. È stata aumentata per ultimo dal governo che mi ha preceduto, nel settembre 2013. Non ho condiviso quella scelta ma ora immaginare che avendo soldi per far risparmiare le tasse si vada sull'Iva è un errore tattico. Dobbiamo mettere più denari in mano ai lavoratori e consentire agli imprenditori di avere sconti fiscali se investono sulla propria azienda, non se portano i soldi a spasso”. E l'effetto Jobs Act?

Seconda fiducia sulle unioni civili? “Probabile” per Renzi che Facebooka (anche l'Iva)
Infine, nella girandola di temi sottoposti al premier dai facebookiani, non poteva mancare quello sul referendum sulle riforme costituzionali, rispetto al quale Renzi non cambia linea, nemmeno sul fatto che se l'esito fosse negativo, lui se ne andrebbe a casa, come peraltro ha detto già mettendoci la faccia
. Oggi lo conferma: se vince il no si dimetterà. “Io sono tra i pochi politici che dico quando perdo che ho perso. Altri quando perdono spiegano che hanno vinto”, risponde il premier che poi aggiunge: “Se il referendum vedrà sconfitto il si trarrò le conseguenze. So da dove vengo e so che la politica è servizio. Sto personalizzando? No, se perdi una sfida epocale che fai? Racconti che i cittadini hanno sbagliato? No hai sbagliato tu”. Quanto ai contenuti, Renzi rilancia la validità della “sua” riforma dopo “30 anni di parole e di attesa”. 

Sul versante europeo e l'emergenza immigrazione, il presidente del Consiglio tira di nuovo le orecchie all'Austria del muro al Brennero quando dice che “mentre noi allarghiamo i muri con la banda larga, altri costruiscono muri e chiudono confini, una cosa controtempo e totalmente slegati da qualsiasi tipo di realtà”. 
E a chi gli chiede “lumi” sul nome del nuovo ministro dello Sviluppo economico che prenderà il posto della Guidi, lui non si sbottona ma indica un tempo abbastanza circostanziato: “Ne parleremo la settimana prossima”. Dulcis in fundo: non poteva mancare un riferimento alla sua passione sportiva, il calcio e soprattutto la Fiorentina, nell'eterna contrapposizione con la Juventus. “Non sono per la Juve ma riconosco che ha vinto uno scudetto gagliardo. Onore a Max Allegri e a tutte la sua squadra”, ha detto il premier che sceglie il fair play istituzionale, anche se da tifoso “sfegatato” c'è da ritenere che lo “dimenticherà” quando sta in tribuna al “Franchi” di Firenze. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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