Brennero, Bagnasco parla ad Austria perché Onu intenda: "No frontiera, ma si faccia di più"

29 aprile 2016 ore 18:25, Americo Mascarucci
Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, interviene sulla decisione del governo austriaco di costruire una recinzione lungo la frontiera del Brennero per contenere i migranti. 
Il Cardinal Bagnasco ne ha parlato al suo arrivo a un convegno sull'etica del lavoro che si è svolto a Genova. 
"Non è con i muri o la chiusura delle frontiere che si affrontano problemi di carattere umanitario ma su altri piani e con altri modi- ha dichiarato - Questa situazione di migrazione universale, planetaria, deve essere affrontata più seriamente a livello internazionale, ossia dall'Onu e non soltanto dell'Europa o dall'Italia che lo sta facendo come meglio può. Non mi pare -ha concluso Bagnasco- che sotto questo profilo ci sia ancora un intervento deciso, chiaro e propositivo".
Una critica che dunque si sposta a livello internazionale, non soltanto richiamando l’Austria circa il dovere dell’accoglienza ma anche strigliando l’Europa e le Nazioni Unite che, appare evidente, non si darebbero da fare abbastanza.

Brennero, Bagnasco parla ad Austria perché Onu intenda: 'No frontiera, ma si faccia di più'
Ma come detto il convegno era incentrato maggiormente sul lavoro e Bagnasco non è per nulla convinto dei dati Istat che parlano di un calo della disoccupazione in Italia a partire dal mese di marzo.
"L’osservatorio  delle nostre parrocchie e delle nostre comunità cristiane non registra ancora questo miglioramento che tutti auspichiamo. Nelle parrocchie, le code di coloro che cercano il lavoro, che sono disoccupati, o che non sono mai stati occupati, continuano notevolmente, non soltanto per i giovani, che sono la grande parte, ma anche per le persone di mezza età, che hanno famiglia e impegni economici da onorare".

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