2016 sarà l'anno della scienza: gli obiettivi del Cern firmati Gianotti

29 dicembre 2015 ore 12:01, Americo Mascarucci
"Cercheremo di capire la composizione della materia oscura: è una delle grandi sfide del 2016". 
E’ quanto dichiarato da Fabiola Gianotti, dal primo gennaio 2016 alla direzione generale del Cern: "Sarò al Cern per 5 anni - ha annunciato- poi tornerò a fare il fisico".
La Gianotti dunque mette al primo posto dell’agenda della sua attività di direttore generale del Cern la comprensione di quella che, a detta di tutti gli scienziati, potrebbe essere la scoperta del secolo, ossia la presenza di una nuova particella creata nelle collisioni fra protoni, mai osservata finora. 
I dati sono da confermare e attualmente "la significatività statistica dei risultati è bassa". La rivista Nature ha evidenziato che in meno di 15 giorni sono stati pubblicati 95 articoli sul sito arXiv, tutti elaborati da fisici teorici che propongono ciascuno la propria chiave di lettura circa la natura dell'eventuale particella. 
Per Fabiola Gianotti, si tratterà di capire di che cosa è fatta la materia oscura, la materia invisibile e misteriosa che occupa circa il 25% dell'universo. Le particelle sfuggenti che la costituiscono potrebbero essere generate dalle collisioni del più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern. Si tratterebbe insomma di passare una volta per tutte dalla teoria alla pratica, dalle mere ipotesi a dati scientifici accreditati e supportati da evidenze scientifiche. 
2016 sarà l'anno della scienza: gli obiettivi del Cern firmati Gianotti
A caccia di materia oscura c'è anche l'AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer-2) installato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Progettato per la ricerca di nuovi tipi di particelle tramite la misura ad alta precisione della composizione dei raggi cosmici, trasmette i dati raccolti ai laboratori del CERN e al Centro Nazionale per la Ricerca e Sviluppo nelle Tecnologie Informatiche e Telematiche (CNAF) dell'INFN. 
Ma gli obiettivi in questo 2016 ormai alle porte sono tanti e pure ambiziosi.
Nel campo della fisica c'è da raggiungere l'obiettivo della cattura della CO2 dall'aria mentre sul fronte biomedico si punta sui risultati che potranno arrivare con la tecnica del "taglia-incolla" del Dna, la Crispr che finora ha fatto discutere molto, ma che nello stesso tempo apre prospettive inedite
Ma non è tutto, ci sono poi le tanto attese conquiste spaziali con lo sbarco su Marte; l'Europa è in attesa del lancio della missione ExoMars, destinata nel 2016 a dimostrare la sua capacità di far atterrare un rover sul pianeta rosso e, nel 2018, a perforare il suolo marziano fino alla profondità di due metri. Sempre in tema di spazio, si guarda con interesse alla missione francese MicroScope, che riprodurrà tra le stelle l'esperimento della caduta dei gravi di Galileo. 
Insomma tante attese per altrettanti progetti. Ma vedranno realmente la luce o saranno destinati a restare nel recinto della fantascienza?

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]