Unioni civili, Adinolfi: "A Serracchiani & Co, l'imbarazzo di Renzi: niente tempistica e quel silenzio sulle adozioni"

29 dicembre 2015 ore 13:42, Marta Moriconi
Il governo sulle unioni civili non arretra e anzi avanza convinto? A sentire le parole del vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani sembrerebbe così: "Dobbiamo chiudere, ce lo ha fatto capire anche l’Europa". Ma Mario Adinolfi non è d'accordo e lo spiega a IntelligoNews. Anzi. Leggete come interpreta la conferenza stampa di Renzi e quella domanda sulla stepchild adoption...

Il governo sembra tirare dritto sulle unioni civili e Serracchiani oggi rilancia: "Sì ai voti dei grillini". Cosa ne pensa? 

"Ho visto pochi minuti fa Matteo Renzi parlare alla conferenza stampa di fine anno e ad una esplicita domanda che riguardava la stpechild adoption e la tempistica delle unioni civili, lui ha sostanzialmente glissato. Non ha assunto alcun impegno sui tempi e addirittura non ha risposto sulla stepchild adoption. L'impressione che ho avuto dalla sua risposta alla domanda di Gaia Tortora di La7, che è una collega apertamente sostenitrice delle unioni civili, è stata quella che fosse in imbarazzo, alla fine conta l'assenza di impegni assunti dal premier. Io conosco un po' Matteo Renzi, e so che quando vuole essere determinato su alcuni argomenti è molto netto. Invece qui la mancanza di tempistiche, silenzio sulla stepchild adoption, l'utilizzo del termine civil partnership significano qualcosa che chi sa leggere legge". 

Ma Serracchiani insiste...

"Mi sembra che ci siano alcuni nel Pd che spingono molto, tra cui Serracchiani appunto, altri che frenano in maniera determinate dentro i dem e poi c'è un discorso interno alla maggioranza di governo dove ci sono opinioni diverse, e insieme a tutto questo una pressione e opposizione dell'opinione pubblica romana espressa anche da noi con la manifestazione del 20 giugno e ripetuta in questi mesi, che fa sì che Renzi sappia che questa legge non piace alla maggioranza degli italiani. La sua prudenza è la risposta ai tanti che nel Pd, a
Unioni civili, Adinolfi: 'A Serracchiani & Co, l'imbarazzo di Renzi: niente tempistica e quel silenzio sulle adozioni'
a partire da Monica Cirinnà provano a fare accelerazioni. Su Facebook ho pubblicato una pagina dell'Unità in cui la responsabile dei diritti civili Micaela Campana dichiarava che Renzi accelerava entro l'estate per l'approvazione". 

All'eventuale inciucio Pd-M5S crede? E come risponderebbe e rispondereste qualora ci fosse? 

"Io non credo all'asse Pd-5S, dicono cose molte diverse ed è un'intesa mai verificata sui fatti ad oggi, se non sull'elezione dei giudici della Corte Costituzionale. Il livello di tensione tra i due partiti è risalito con la mozione di sfiducia alla Boschi e in più c'è lo scenario delle amministrative, dove i 5stelle si giocheranno tutto in un'aperta contestazione al Pd. In questo clima i 5 stelle si consegneranno in un apparentamento che caverà le castagne dal fuoco a Renzi e il Pd? Non regge politicamente". 

Ma la vostra strategia quale sarà? 

"Di interlocuzione con la politica per convincere strati sempre più ampi di parlamento sull'indecenza di questa legge. Oggi ho letto su Repubblica  una critica sul fatto che la Stepchild Adoption aprirebbe all'utero in affitto. Infatti non è vero, no, è proprio la legittimazione di tale pratica ed è una cosa indigeribile per una vastissima area anche di parlamentare del Pd e anche per alcuni 5 stelle di area moderata e cattolica. Noi dobbiamo andare a parlare col Paese e in quei pochissimi spazi mediatici che vengono concessi perché è un martellamento continuo. C'è solo un soggetto che si oppone a tutto questo, il Comitato difendiamo i nostri figli, che dal 20 giugno ha aperto una strada di resistenza. Abbiamo già preparato una mail bombing ai senatori dove gli ricordiamo di onorare la Costituzione repubblicana che all'art. 29 prevede che la tutela della famiglia, come società naturale, è fondata sul matrimonio. Il problema è interloquire coi parlamentari, la partita si fa parlamentare dunque, e in Senato dal 26 gennaio. L'unica operazione sensata da chiedere sarà ritirare il disegno di legge. Questo è un obiettivo realistico che bisogna porsi". 

Qualora non riuscisse questa "operazione-parlamentare"?

"A differenza di alcuni che si fasciano la testa prima che si sia rotta, io sono molto ottimista. Sono tre anni che dicono che la fanno domani. Non sarà domani, non sarà mai, perchè è una brutta legge". 

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