Le pensioni per Renzi "non si toccano". Tranne quelle d'oro (con l'aiuto dell'Inps)

29 dicembre 2015 ore 14:18, Marta Moriconi
Nel 2016 il governo non cambierà il sistema pensionistico. Almeno non quello della maggioranza degli italiani. Perché potrebbe invece intervenire sulle pensioni d'oro. Il premier Matteo Renzi nella conferenza stampa di fine anno ha fatto sapere infatti: "Noi non tocchiamo le pensioni degli italiani e se ci sarà da fare degli interventi sulle pensioni d'oro sarà fatto dopo un lungo dibattito, una lunga discussione
Le pensioni per Renzi 'non si toccano'. Tranne quelle d'oro (con l'aiuto dell'Inps)
contraddistinta da grande trasparenza". Poi un ringraziamenti: è grato al presidente dell'Inps Boeri "perchè sta facendo un lavoro molto serio di trasparenza" sulle pensioni delle varie categorie.

E occhio alla novità che stavolta è dietro le porte e sarebbe davvero rivoluzionaria. Ma "una cosa - dice - sono le pensioni d'oro, un'altra quelle sopra ai 2.000 euro; io non considero una pensione di 2.000 euro una pensione d'oro". 
Il premier ha spiegato che "in passato si sono fatte riforme importanti sul tema, ma poi per modificare errori ne sono stati commessi altri precisando che, comunque, "io sono molto fiero di essere uno dei primi politici senza vitalizi. Faccio politica senza vitalizi e vivo benissimo", ha concluso. 
Speriamo che sia la volta buona. D'altronde togliere ai ricchi per dare ai poveri (gli over 55 che non hanno maturato i requisiti) era stata una proposta che l'Inps ha presentato al governo, in un primo ricevendo una risposta fredda: "Non è il momento". Nel documento, in 16 articoli, si affrontava il sistema previdenziale e assistenziale a 360 gradi, senza escludere il ricalcolo dei vitalizi e delle pensioni dei sindacalisti. Gli italiani sperano che prevalga il principio: "Non per cassa ma per equità".
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