Renzi e la (e)lezione francese: "Non c'entra il Bataclan, ma questioni economiche". Europa cambi

29 dicembre 2015 ore 14:34, Marta Moriconi
"L'Ue può esplodere ma non sulle questioni economiche". Così il premier Matteo Renzi alla conferenza stampa di fine anno ha voluto affrontare un tema delicato e che solleva polemiche e dibattito a livello di opinione pubblica. 
Per Renzi, "è una mia opinione" avverte, "se l'Ue crolla, non crolla per le tensioni economiche ma perché perde idea di cos'è, il senso di identità e i valori". Sul trionfo della destra populista in Francia, Renzi ha osservato che "le elezioni in Francia sono andate così non per il Bataclan ma per le questioni economiche".
Quindi? Il problema da affrontare è che "Le Pen sarebbe stato il primo partito anche a fine ottobre e questo perché c'è una stretta correlazione tra forze
Renzi e la (e)lezione francese: 'Non c'entra il Bataclan, ma questioni economiche'. Europa cambi
populiste e demagogiche e la mancanza di crescita economica". Merkel e poteri economici sono avvertiti: "L'Europa cresce meno di quello che pensava perché ha scelto una politica economica sbagliata, ed io questa opinione l'ho detta in Consiglio Ue", ha sottolineato Renzi, aggiungendo che "vorremmo una linea politica orientata il più possibile alla crescita e non l'austerità e questo è stato terreno di scontro al Consiglio Ue e io ho detto che nessun paese ha fatto da donatore di sangue agli altri".

Ue avvertita mezza salvata? Per il premier italiano sono crescita economica e occupazione, innovazione e semplificazione legislativa, che servono alla creazione di un'Europa dei cittadini con il coinvolgimento della società. Queste devono essere e sono alcune delle priorità dei Paesi Bassi per il semestre di turno di presidenza del Consiglio dell'Unione europea, che si apre il prossimo primo gennaio. Priorità almeno sulla carta, perché, come ormai da tradizione, l'agenda della presidenza viene stravolta dalle emergenze, vecchie e nuove, con cui l'Europa deve confrontarsi. Fra queste la minaccia del terrorismo e la crisi migratoria, ma anche il pericolo di una Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, che potrebbe decidersi già a febbraio se non verrà trovato un accordo fra le parti...



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