Justin Bieber, finale 2015 col botto: graffiti abusivi e macabra rivelazione choc

29 dicembre 2015 ore 14:45, Americo Mascarucci
Guai in vista per il cantante canadese Justin Bieber.
Il municipio di San Francisco ha infatti inoltrato una protesta formale alla casa discografica del cantante 21enne. Sotto accusa sono finiti i graffiti realizzati per la città con l'obiettivo di pubblicizzare  'Purpose', il nuovo disco di Bieder. 
Graffiti realizzati talmente bene da aver persino resistito alle incessanti piogge delle ultime settimane che sono sembrate non scalfirli nemmeno lontanamente. Sono bianchi e ci si legge sopra il nome del cantante, il titolo del disco e la data di uscita dello stesso. Il Municipio ha chiesto di conoscere i nomi delle persone e delle ditte responsabili di quella che hanno definito "vandalica campagna di graffiti"per poterli così sanzionare con multe salate. Questo tipo di strategie illegali di marketing approfitta della nostra popolazione e del nostro turismo", ha scritto lunedì il Procuratore Capo della città Dennis Herrera in una lettera aperta diretta ai discografici.

Justin Bieber, finale 2015 col botto: graffiti abusivi e macabra rivelazione choc
Il terzo disco del cantante, uscito a metà novembre, è già il numero uno nella classifica dei successi statunitensi, vendendo un milione di copie in appena cinque settimane. 
Quello dei graffiti è dunque uno "scherzetto" che potrebbe costare caro al giovanissimo cantante canadese per altro finito recentemente alla ribalta delle cronache per una rivelazione choc del suo manager Scooter Braun.
Questi ha infatti raccontato delle difficoltà attraversate da Justin qualche anno fa, rivelando una prospettiva particolarmente drammatica. "Le persone all'esterno non avevano idea di cosa stesse succedendo. Era davvero peggio di quanto si potesse immaginare - ha raccontato Scooter alNYT - Quando Justin sarà pronto, vi racconterà cosa ha dovuto affrontare. È stata davvero dura vedere qualcuno a cui tieni affrontare un momento così. Sono davvero felicissimo che sia tutto finito". Nel 2013 secondo il manager Justin avrebbe addirittura rischiato di morire.
Fortunatamente ora tutto è finito e nel 2015 è ripartito "col botto"
 

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