La Mascino Vs la cultura "del proprio orticello": nel Candide 5 atti dalla farsa al tragico

29 febbraio 2016 ore 10:00, Marta Moriconi
E' lo stesso regista ad ammetterlo. Il Candide di Mark Ravenhill, prodotto dal Teatro di Roma, è un testo difficile dove i generi, divisi in 5 atti, passano dalla farsa al tragico al filosofico come si bevesse un bicchier d'acqua. Ma il regista Fabrizio Arcuri vuole osare mettendolo in scena al Teatro Argentina per permettere "di riflettere su alcuni capisaldi del pensiero occidentale a cominciare dall'idea di democrazia" spiega parlando del pamphlet ispirato a Voltaire. Ma perché questa riflessione tocca l'uomo moderno? Anche qui Arcuri  focalizza il punto: "L'ottimismo diffuso, la sua illusione che poi le cose andranno meglio. E intanto ognuno si cura solo il proprio orticello”.
Insomma è molto attuale. E per farlo arrivare al grande pubblico non poteva che scegliere una professionista del palco come Lucia Mascino, la bella bionda, la  "mamma imperfetta" di Ivan Cotroneo ma anche la performer di successo in "Un altro pianeta" di Stefano Tummolini, "La scoperta dell’alba" di Susanna Nicchiarelli, "Il rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni ed è apparsa anche in "Habemus Papam" di Nanni Moretti. 
La Mascino Vs la cultura 'del proprio orticello': nel Candide 5 atti dalla farsa al tragico
Per una che come ultimo "atto" ha scelto di essere il commissario Fusco dei Delitti del BarLume, una bella sfida questa nuova scelta artistica
. D'altronde a 38 anni ha ancora tutte le carte in regola per essere eclettica e per passare da un personaggio all'altro con grande maestria.

Ora ha raccolto la sfida Lucia e debutterà nello spettacolo che muove i passi da Voltaire, pur non essendo una riscrittura dell’omonimo testo del pensatore francese, ma una vera e propria trasposizione teatrale con variazioni. Allora Voltaire volle parlare del terremoto che aveva raso al suolo Lisbona quattro anni prima, smontando l'idea che facesse parte di un piano divino per il bene dell’umanità e considerando una follia culturale e ideologica quella visione. Oggi Chiesa e Stato non si fondano certo su queste idee, vedrete come Lucia con Filippo Nigro, Lucia Mascino, Francesca Mazza, Francesco Villano, Matteo Angius, Federica Zacchia, Francesca Zerilli, Domenico Florio, Lorenzo Frediani, Giuseppe Scoditti, con la partecipazione straordinaria di Luciano Virgilio e le musiche della performer  H.e.r., attualizzeranno però il concetto. L'affresco del nostro tempo ha sempre qualcosa di "divino" da cancellare e sembra ormai un dovere artistico farlo. Chissà cosa ne pensa Dio...
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