Facebook: Zuckenberg rimprovera i dipendenti "razzisti", per qualcuno è eccesso di zelo

29 febbraio 2016 ore 10:22, Americo Mascarucci
"Non credo che abbiamo fatto un lavoro sufficiente". 
Mark Zuckerberg fondatore e proprietario di Facebook ha scritto una dura nota ai propri dipendenti evidenziando come, nonostante l’impegno a contrastare il razzismo sul social, i risultati siano in realtà deludenti. 
Ha inoltre annunciato la creazione di un gruppo di controllori in Germania per il monitoraggio dei messaggi di odio. Il problema nasce dal famoso muro del quartier generale della società a Menlo Park, in California, dove i lavoratori sono da anni invitati a scrivere ciò che vogliono esprimere. 
Facebook: Zuckenberg rimprovera i dipendenti 'razzisti', per qualcuno è eccesso di zelo
Inizialmente era stato creato un hastag con la frase "black lives matter" (le vite dei neri hanno valore) a seguito della morte di Trayvon Martin. Più volte la frase è stata cancellata e sostituita con "All lives matter" (tutte le vite sono importanti)
"Facebook non ha fatto abbastanza nel monitorare i commenti d'odio postati sul social-  denuncia Zuckenberg - nonostante i messaggi da molti altri leader della compagnia, questo è accaduto di nuovo. Ero già molto deluso da questo comportamento irrispettoso, ma dopo la mia comunicazione lo considero anche malvagio. Cancellare qualcosa scritto da un'altra persona significa metterla a tacere e credere che l'opinione di una persona sia più importante di quella di un'altra. Questa è stata un'esperienza profondamente dolorosa e fastidiosa per la comunità black e l'intera community di Facebook, e al momento stiamo investigando sull'accaduto". 
Una lettera tuttavia che non ha mancato di suscitare polemiche. Anche perché c’è chi fa notare che contro il razzismo può essere molto più efficace la frase in versione corretta ossia "tutte le vite sono importanti", rispetto a quella "le vite dei neri hanno valore". 
Perché, mentre la prima evidenzia l’uguaglianza di ogni persona e il dovere di rispettare la dignità di ogni essere umano, la seconda al contrario sembrerebbe specificare il valore di un’unica razza. Certo, la frase "le vite dei neri hanno valore" colpisce molto di più l’attenzione del pubblico, il messaggio senza dubbio è più profondo e l’impatto è maggiore soprattutto tenendo conto dei fatti di cronaca e le uccisioni di persone di colore in alcune parti d'America. Ma si può considerare un incitamente all'odio scrivere che tutte le vite sono importanti. Tutte, quelle dei bianchi come dei neri, dei gialli, dei meticci ecc. 
Insomma forse Zuckenberg potrebbe aver peccato di eccesso di zelo. 

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