Da Vikander a DiCaprio: rivelazioni e certezze degli Oscar 2016

29 febbraio 2016 ore 11:12, Micaela Del Monte
La scorsa notte è stata quella delle stelle, quella del red carpet, quella degli Oscar. Tra rivelazioni e conferme, ma anche speranze non tradite, quella di ieri è stata una serata molto importante anche per il nostro paese.

Tra i premiati infatti figura anche il maestro Ennio Morricone, vincitore della tanto ambita statuetta con la colonna sonora dell'ottavo film di Quentin Tatantino The Hateful Eight. Per il compositore romano quello di ieri sera è stato il primo Oscar vinto dopo sei candidature, un risultato che ha portato di nuovo lustro all'Italia dopo il premio come miglior film straniero ottenuto lo scorso anno da La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. 

Ma la premiazione di Morricone non è stata l'unica attesa della serata, l'attenzione di tutti infatti si è focalizzata su Leonardo DiCaprio. Quinta candidatura e finalmente l'Oscar è arrivato grazie alla sua fantastica performance in The Revenant-Redivivo. Dopo Buon Compleanno Mr. Grape, The Aviator, Blood Diamond e The Wolf of Wall Street infatti in molti hanno quasi preteso che DiCaprio venisse premiato con la statuetta. Negli ultimi anni infatti l'attore diventato famoso con Titanic era stato parecchio preso in giro per le mancate premiazioni, come a drammatizzare una situazione che di sicuro per l'attore stava diventando frustrante. Ora il premio è arrivato e sembra proprio che non solo Leo ne sia felice.

Da Vikander a DiCaprio: rivelazioni e certezze degli Oscar 2016
Altro premio importante è stato quello ricevuto da Alicia Vikander, nome fino a qualche tempo fa sconosciuto ai più, vince la statuetta più ambita per la categoria di miglior attrice non protagonista in The Danish Girl, dramma diretto dal britannico Tom Hooper. È lei la più sorridente alla serata degli Oscar, tenutasi al Dolby Theatre ieri, e la più ammirata. Vince alla prima nomination, dopo una carriera sfolgorante che in una manciata d'anni l'ha condotta ai massimi livelli. L'ex ballerina non ha sedotto solo i membri dell'Academy, il grande pubblico, ma anche lo scapolo più ambito del cinema, Michael Fassbender, che ieri ha festeggiato accanto a lei la premiazione.

Per il titolo la favorita era niente di meno che Kate Winslet, vincitrice dell’Oscar quale miglior attrice protagonista nel 2008. Le altre in nomination con Alicia erano Jennifer Jason Leigh, Rooney Mara e Rachel McAdams. Ma l’attrice svedese ha bruciato tutte, anche i pronostici della vigilia. Alicia è la rivelazione della prima parte della serata. Silvester Stallone, atteso al riconoscimento come miglior attore non protagonista, invece non ce l’ha fatta.

A vincere il premio come miglior attrice protagonista è stata invece Brie Larson (vero nome Brianne Sidonie Desaulniers), 26 anni e una carriera iniziata con i telefilm nell’infanzia. Nella pellicola Room di Lenny Abrahamson (trasposizione cinematografica del romanzo di Emma Donaghue), interpreta Joy, rapita da adolescente, segregata e violentata dall’uomo che la tiene prigioniera da anni e che la rende madre. “Non accetto i ruoli alla leggera”, ha spiegato all’Independent, “sono interessata a imparare di più su di me e sull’umanità. Così da essere una persona diversa per quando il film è finito”. L’attrice è stata premiata, un po’ a sorpresa, alla sua prima nomination agli Oscar.

Senza sorpresa invece il "miglior film" premiato con una statuetta è stato invece The Revenant-Redivivo, assegnato a Alejandro Gonzales Inarritu, che ha detto: “È la possibilità per la nostra generazione di andare oltre il colore della pelle, che è irrilevante, come il colore dei capelli”. Inarruto ringrazia anche Leo DiCapri, “per aver dato la sua anima al film”. Non è quindi un caso che i due abbiano vinto "in coppia".
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