I 10 cibi da mangiare anche dopo la scadenza, ma non ditelo agli anziani

29 gennaio 2016 ore 9:06, Andrea De Angelis
Ci sono cibi e cibi. Provate a mangiare della carne scaduta da tempo e scoprirete cosa vuol dire andare in ospedale. Fatelo con della pasta scaduta da mesi e probabilmente non succederà nulla, anzi quasi certamente. Perché una cosa è la data di scadenza, altra è la tipologia dell'alimento che abbiamo davanti. Basti pensare a cosa accade quando si rompe un surgelatore (chissà perché sempre quando siamo in vacanza) che contiene della carne. Ogni commento è superfluo, il solo ricordo dell'odore, se purtroppo vi è capitato, dice tutto. Altrimenti basterà anche l'immaginazione. 

Eppure mangiare cibi scaduti è un'abitudine specie dei più anziani. Il motivo forse risiede nel loro remoto passato, quando avere qualcosa in frigo (tempi di guerra, oggi in cui si sentono di nuovo i venti...) era già un lusso. Oppure nella loro saggezza perché sanno che c'è, come dicevamo, cibo e cibo e dunque scadenza e scadenza. Quel "non ditelo" del titolo, dunque, è un modo simpatico per ricordare e ricordarci che consumare i cibi entro un certo tempo è comunque una prassi buona, anche perché gli sprechi, come noto, sono una delle piaghe della società del XXI secolo. Il cibo letteralmente buttato dovrebbe far vergognare i Paesi cosiddetti avanzati, perché nel far deteriorare ciò che altri popoli non possono concedersi c'è un qualcosa di disumano. E ne siamo tutti responsabili, a partire ovviamente dal sottoscritto che, come altri, ha sbagliato e rischia ancora di sbagliare. 
Perché, diciamocelo chiaramente, siamo abituati troppo bene. Dunque lasciar scadere qualcosa in frigorifero non crea litigi tra marito e moglie e non provoca rimproveri importanti ai figli. Purtroppo. E specie nel secondo caso, perché l'esempio è il primo modo per evitare queste cattive, terribili abitudini. 
Ma dicevamo che i cibi non sono tutti uguali, così come le indicazioni. C'è infatti differenza tra "consumare preferibilmente entro", "data di scadenza" e "da consumarsi entro". Per questo l'ingegnere britannico Dan Cluderay ha deciso di realizzare una lista di dieci cibi che posso essere mangiati anche dopo la data di scadenza, a patto che siano correttamente sigillati.
I 10 cibi da mangiare anche dopo la scadenza, ma non ditelo agli anziani
La lista è stata pubblicata sul sito Approved Food, che vende a prezzi scontati cibo che ha superato la data di scadenza. Oltre ai consigli alimentari, Cluderay spiega la distinzione tra le diverse diciture riportate sull'etichetta. "Data di scadenza" indica che non è sicuro mangiare quel cibo oltre la data riportata; "da consumarsi entro" evidenzia il termine esatto entro cui l'alimento deve essere consumato; "da consumarsi preferibilmente entro", invece, vuol dire che dopo la data indicata l'alimento è ancora commestibile ed è proprio a questa categoria che la lista fa riferimento: 

Latte - Per comprendere quando si è arrivati "al limite", basta seguire una semplice regola empirica: se l'odore emesso è cattivo, non va consumato. 
Uova - Anche qui a rivelarci la scadenza "reale" è un rimedio della nonna: se immerse in una ciotola d'acqua le uova galleggiano, allora vuol dire che al loro interno si sono accumulati batteri e gas nocivi. Viceversa, se affondano, si possono ancora mangiare. 
Cioccolato - La conservazione "prolungata" è garantita dalla quantità di zucchero contenuta nelle tavolette. 
Yogurt - Può durare fino a sei settimane oltre la data di scadenza. Nel caso in cui si creasse uno strato di muffa, basta rimuoverla e mangiare la quantità sottostante. 
Formaggio a pasta dura o stagionato - Anche in questo caso, in presenza di muffa, è sufficiente raschiare via la patina superficiale. Pratica assolutamente non valida per i formaggi a pasta molle. 
Patatine - Di certo non il cibo più salutare del mondo, ma grazie alla presenza del sale la data di conservazione si prolunga ulteriormente. 
Ketchup - Può essere consumato anche un anno oltre la data di scadenza, al patto che venga conservato "in un luogo fresco e asciutto" o in frigorifero. 
Pane - Se appare un po' indurito o stantio, basta riscaldarlo nel forno. A patto, però, che non presenti alcuna traccia di muffa. 
Riso - Può durare mesi oltre la data di scadenza, anni se conservato sottovuoto. 
Frutta e verdura - Anche in questo caso vale la regola empirica: se non c'è traccia di muffa e se gli alimenti non sono "mollicci", allora si possono mangiare tranquillamente.
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