-1 giorno al Family Day, Gandolfini a tutte emittenti: "Non stiamo creando nuovo movimento"

29 gennaio 2016 ore 10:13, Americo Mascarucci
Secondo le sue previsioni ottimistiche domani al Circo Massimo dovrebbero esserci più di un milione di persone per dire no al Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili. 
A dare i numeri è il neurochirurgo Massimo Gandolfini - leader del Family day e portavoce del comitato "Difendiamo i nostri figli" fra i più attivi organizzatori della mobilitazione del mondo cattolico il cui obiettivo sarà quello di chiedere con forza il ritiro del Ddl Cirinnà. Gandolfini è stato ieri l’uomo del giorno intervistato da varie emittenti, cattoliche e non. "Non stiamo creando un nuovo movimento politico" – spiega al Corriere della Sera rispondendo all’accusa di quanti sostengono che il Family Day altro non è che una sorta di laboratorio per la nascita di un nuovo partito dei cattolici. 

Poi entra nel dettaglio della legge puntando il dito soprattutto contro la possibilità di consentire alle coppie gay di adottare figli. "Sono favorevole ad un riconoscimento di diritti civili della persona, ma contrario all’omologazione di un’equiparazione tra il matrimonio così com’è definito dalla Costituzione e l’unione fra due persone dello stesso sesso - ribadisce - Due omosessuali sono assolutamente liberi di fare le proprie scelte e quindi di costituire una convivenza basata sulla relazione affettiva. Ma la famiglia è un’altra cosa, è una società naturale fondata sul matrimonio, lo dice la Costituzione. Anche quando fu scritto quel testo, ci furono tante divisioni ma fu trovato un compromesso. In quella definizione viene utilizzata una dizione non legata al tempo: si parla di società naturale, che precede la Costituzione stessa, il diritto, la legge. L’unica cosa che la Costituzione fa è recepire che il patto tra un uomo e una donna è diverso strutturalmente da qualsiasi unione. Noi siamo completamente contrari al disegno di legge Cirinnà, è una legge che va a toccare l’antropologia italiana, un briciolo di precauzione e prudenza sarebbe stato preferibile". Gandolfini annuncia la partecipazione in piazza di esponenti del Nuovo Centrodestra e del Partito Democratico e ricorda pure quando un giovane Matteo Renzi ben lontano dal diventare Presidente del Consiglio scese in piazza al Family Day del 2007 convocato contro la proposta di legge sui Dico. Gandolfini ammette di sentirsi tradito dal Premier. Cosa è cambiato in questi nove anni? Come mai oggi non crede più al valore della famiglia? 

"In piazza, sabato 30 saranno presenti molti soggetti che si ritrovano nel centrosinistra, seppure l'idea prevalente può essere considerata di centrodestra" ci tiene a precisare il medico.  
Lo slogan dell'evento è "Difendiamo i bambini e le famiglie".
"Perché - spiega Gandolfini - non vogliamo che i nostri figli crescano con modelli diversi di famiglia". 
Se le previsioni di Gandolfini saranno confermate e domani in piazza scenderanno davvero oltre un milione di persone allora tutto potrebbe cambiare. E anche nel Pd, quel sì unanime all’impianto del Ddl Cirinnà espresso dai senatori Dem (con l’eccezione del capitolo riguardante la stepchild adoption) chissà se sarà ancora così scontato?
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