L'ultimo rimpasto una ricompensa? Renzi sotto accusa per quei centristi premiati

29 gennaio 2016 ore 10:51, Americo Mascarucci
In linea di massima le indiscrezioni sul rimpasto di Governo sono state rispettate.
I nomi indicati hanno trovato tutti la loro collocazione indipendentemente dagli incarichi poi realmente assegnati.
Il Nuovo Centrodestra ottiene un consistente "rinforzo" con l'ingresso nell'Esecutivo  di Enrico Costa che lascia la poltrona di vice ministro di Orlando al Ministero della Giustizia diventando responsabile degli Affari regionali con delega alla Famiglia. Costa è considerato un fedelissimo di Angelino Alfano così come lo è Antonio Gentile, tornato ufficialmente al Governo con l'incarico di Sottosegretario allo Sviluppo Economico, dopo essere stato costretto oltre un anno fa a lasciare la poltrona di sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti a causa di una vicenda imbarazzante legata a presunte pressioni che lo stesso Gentile avrebbe esercitato sul direttore di un quotidiano della Calabria (si parlò di vere e proprie minacce) per non far pubblicare alcune notizie scomode che riguardavano il figlio. Gentile è uscito a testa alta dalla vicenda e ora ha ritrovato anche il suo posto nel Governo, permettendo quindi ad Ncd di rioccupare le poltrone rimaste vuote.

Confermate anche le indiscrezioni su Enrico Zanetti di Scelta Civica che da sottosegretario diventa viceministro all'Economia. Scelta Civica ottiene anche un posto per Antimo Cesaro promosso sottosegretario alla Cultura anche se pare dentro Sc si puntasse ad ottenere qualcosa di più.
Tommaso Nannicini, consulente economico di Renzi, diventa sottosegretario presso la presidenza del Consiglio con delega sui dossier economici a partire dal jobs act per le partite Iva. Promozione anche per Gennaro Migliore ex capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, uscito dal partito di Vendola in disaccordo con la scelta di non sostenere il Governo Renzi e oggi diventato un fedelissimo del Premier. Non farà più il sindaco di Napoli come si era prospettato in un primo tempo, ma per lui è arrivata la poltrona di sottosegretario alla Giustizia, insieme ad un altro esponente Ncd, la senatrice Federica Chiavaroli. 
Al ministero dello Sviluppo Economico arrivano inoltre come vice ministri due esponenti del Pd, Teresa Bellanova, ex sindacalista ed ex sottosegretario al Lavoro, che si occuperà dei tavoli di concertazione e Ivan Scalfarotto che sostituirà Carlo Calenda promosso ambasciatore a Bruxelles ottenendo le deleghe sul commercio estero. 
Movimenti anche al Ministero degli Esteri con Mario Giro che diventa viceministro ed Enzo Amendola, considerato un fedelissimo di Massimo d'Alema, sottosegretario. 
Ad ogni modo come detto Ncd risulta il partito più premiato da questo rimpasto. Oltre al nuovo ministro è riuscito a piazzare nuovi sottosegretari fra cui Dorina Bianchi alla Cultura e Simona Vicari alle Infrastrutture. Una ricompensa per le ultime fuoriuscite (leggi Quagliariello e company) sempre più in disaccordo con Alfano sull'appoggio al Governo? O piuttosto un ulteriore passo in direzione della creazione del Partito della Nazione? Aspettare per credere.
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