Apple, non tutti gli adattatori riescono col buco: il ritiro per evitare una "scossa elettrica"

29 gennaio 2016 ore 11:36, Americo Mascarucci
Non tutte le ciambelle riescono col buco e spesso anche le grandi aziende possono toppare.
L’importante è accorgersi dell’errore e riparare al più presto. E' ciò che nelle ultime ore ha fatto Apple attivando un programma di richiamo volontario di adattatori AC realizzati per alcuni paesi al fine di prevenire il rischio "molto raro" che i due poli adattatori si rompano e potenzialmente possano provocare per l'utente una scossa elettrica.
Apple ha stabilito che, in casi molto rari, gli adattatori per la presa a muro CA di Apple bipolari progettati per essere utilizzati nell'Europa continentale, in Australia, in Nuova Zelanda, in Corea, in Argentina e in Brasile potrebbero rompersi e creare il rischio di scossa elettrica se toccati. Ecco quindi che a scopi precauzionali è stato avviato il programma di richiamo. Anche l’Italia ne è interessata.
Gli adattatori interessati dal programma di sostituzione sono per le prese a muro e sono forniti con i Mac e alcuni dispositivi iOS tra il 2003 e il 2015, inclusi anche nel Kit adattatore internazionale Apple. Per riconoscere se l’adattatore del proprio dispositivo iOS o Mac è tra quelli difettosi è sufficiente scollegarlo e confrontarlo con quelli visibili nell’immagine sottostante: se l’adattatore presenta nello slot interno 4 o 5 caratteri oppure nessun carattere, il vostro modello è tra quelli difettosi ed a rischio shock elettrico, mentre nel caso presenti il codice regionale destinato al nostro Paese (EUR), siete in possesso già di un modello riprogettato ed esente da rischi.
Apple, non tutti gli adattatori riescono col buco: il ritiro per evitare una 'scossa elettrica'
"La sicurezza del cliente è al primo posto fra le priorità di Apple" scrive la società di Cupertino in una nota ufficiale, "perciò, l'azienda ha volontariamente deciso di sostituire gratuitamente tutti gli adattatori per presa a muro interessati dal problema con un adattatore nuovo e riprogettato".
Tuttavia non è la prima volta che alcune grandi aziende rilevano potenziali difetti nei sistemi di produzione e a scopo cautelativo invitano gli utenti a recarsi nelle proprie sede per risolvere il problema. E’ avvenuto ad esempio con diverse case automobilistiche. La Toyota ad esempio rilevò nel 2010 che alcuni modelli avevano un problema all’acceleratore il quale rischiava di indurirsi e di bloccarsi mentre l’auto era in corsa. L’azienda giapponese inviò una lettera a quanti avevano acquistato quel particolare modello invitandoli a recarsi nella più vicina officina per risolvere gratuitamente il problema.  un problema all'acceleratore, che potrebbe indurirsi o, nel peggiore dei casi, bloccarsi in una posizione intermedia lungo la sua corsa.

Caso analogo interessò la Ford che scoprì un difetto alla centralina della ventola di raffreddamento del motore che avrebbe potuto  generare incendi. Anche qui partirono le lettere a centinaia di utenti con relativo invito a recarsi nelle officine. 
L’ultimo caso ha riguarda HP l’azienda fornitrice di stampanti e monitor, notebook e tablet che il 26 agosto 2014 annunciò  un programma volontario di richiamo e sostituzione di alcuni cavi di alimentazione CA distribuiti in tutto il mondo con alimentatori CA forniti con notebook e mini notebook HP e Compaq, nonché alcuni alimentatori CA forniti con accessori quali docking station. I cavi di alimentazione consegnati insieme a prodotti e accessori venduti tra settembre 2010 e giugno 2012, fu scoperto potevano surriscaldarsi e causare incendi e ustioni agli utilizzatori. I clienti HP interessati da questo programma ricevettero  gratuitamente un cavo di alimentazione CA sostitutivo per ogni cavo di alimentazione CA controllato e ritirato.

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