Unioni civili, Gandolfini: “La più grande bugia l’ha detta ieri Scalfarotto. Dopo il Family Day…”

29 gennaio 2016 ore 13:09, Andrea Barcariol
Dal sondaggio di Virus alle alchimie di palazzo dei politici, dalla manifestazione di domani al Circo Massimo a cosa accadrà dopo, il leader del Family Day Massimo Gandolfini, intervistato da IntelligoNews, analizza senza giri di parole il tema delle unioni civili.

Ieri sera durante la trasmissione Virus è stato mostrato un sondaggio sulle unioni civili, dal quale è emerso che il 79,8% degli italiani era contro le unioni gay. Come giudica questo risultato?

«Non voglio intestarmi alcun merito, credo che finalmente il buon senso sta emergendo. Non si tratta di negare alle persone dei diritti che possono spendere nella loro relazione affettiva ma di sottolineare che la famiglia ha un valore diverso. Lo dice il buon senso, la ragionevolezza, la cultura e la storia che la famiglia è formata da un padre e una madre che i bambini hanno diritto di avere. E’ quella che la Costituzione chiama società naturale e va rispettata».

Si parla di un milione di persone domani al Circo Massimo. Sentite il peso di un’aspettativa così alta?

«Il peso è enorme, sono giorni che dormo una, due ore a notte e penso a quello che dovrò dire. Noi del Comitato abbiamo una grande responsabilità. Voglio sperare che il mondo della politica non pensi alle solite alchimie di Palazzo ma ascolti il volere della piazza. Si parla tanto di voto segreto, speriamo che le coscienze terribilmente sopite possano risvegliarsi».

Queste “coscienze terribilmente sopite” le vede soprattutto in Ncd?

«Se dovessimo fare l’elenco delle coscienze sopite potremmo discuterne per ore. Ce ne sono tante, in tutti i partiti, a loro chiediamo di farsi sentire, in particolare a quelli che si definiscono cattolici ma che mi sembra di poter dire che del cattolicesimo non sanno quasi più niente. Ognuno si confronti con la propria coscienza e speriamo che l’assopimento passi e torni la lucidità».

Alfano ha parlato anche di un eventuale referendum abrogativo se il ddl Cirinnà dovesse passare. Come giudica questa ipotesi?

«Noi faremo un grande appello al Presidente della Repubblica, lui è il garante della Costituzione. Speriamo che l’appello che gli è arrivato da più di 700 giuristi del centro studi Rosario Livatino venga attentamente valutato. Credo proprio che il ddl Cirinnà sia una brutta legge, scritta male, che in più punti va in contrasto con la Costituzione, come negli articoli 29,30, 31 che regolano la famiglia e nell’art. 72, secondo il quale le leggi prima di arrivare in aula devono passare al vaglio serrato delle Commissioni. Questo ddl è stato scippato dalla Commissione Giustizia tirando fuori una questione di emergenza. In questo modo è stato sottratto al dialogo, alle consultazioni, agli emendamenti».

Unioni civili, Gandolfini: “La più grande bugia l’ha detta ieri Scalfarotto. Dopo il Family Day…”
Insomma, sarebbe meglio non arrivare proprio al referendum.


«Io confido che ci sia un altro passo prima del referendum. Spero che capiscano il volere degli italiani e comprendano le problematiche giuridiche. Sarebbe sufficiente un po’ di buon senso, non c’è bisogno neanche di aver studiato giurisprudenza per capirlo. Si tratta di una legge di importanza fondamentale per la società civile, quindi non votiamo con il pallottoliere ma torniamo in Commissione Giustizia e facciamo un grande dibattito. Così poi si avrà modo di scrivere una legge migliore difendendo la famiglia e riconoscendo i diritti delle persone omosessuali».

In questo anno qual è stata la bugia più grande contro cui avete dovuto combattere?

«La più grande bugia l’ha detta ieri sera il sottosegretario Scalfarotto a Virus parlando di 100mila bambini che vivono in Italia in famiglie omogenitoriali. Stiamo scherzando? Le famiglie omogenitoriali in Italia sono 7.503 e i bambini che vivono in questa situazione sono 528. Se fosse vero quel dato dei 100mila bambini, ognuna di queste 7.503 famiglie dovrebbe avere più di 13 bambini. Quindi si tratta della più grande panzana della terra, non lo dico io ma l’Istat, per questi 528 bambini esiste un istituto giuridico che si chiama tribunale dei minori che, nell’interesse del bambino, cercherà di trovare la sistemazione migliore. Io come fonte cito l’Istat, chi parla di 100mila bambini tiri fuori la fonte».


Cosa farà la piazza dal 31 gennaio?


«Continueremo a monitorare e vedremo come si svilupperà il tutto. Per quanto riguarda decisioni future dipenderà molto dall’iter parlamentare per cui fare previsioni, a oggi, è molto difficile. Diciamo che navigheremo a vista avendo massima attenzione sugli sviluppi parlamentari del disegno di legge».

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