Family Day, Concia: "Una piazza politica e medievale con musulmani e integralisti cattolici..."

29 gennaio 2016 ore 12:52, Lucia Bigozzi
“Stanno usando l’utero in affitto per colpire le unioni civili. E’ falso ed è un grandissimo errore. In Italia esiste l'utero in affitto e riguarda le coppie eterosessuali, questa è la verità”. Non usa giri di parole Paola Concia, da sempre in prima linea per i diritti Lgbt, intercettata da Intelligonews a Francoforte dopo la manifestazione #SvegliatiItalia. Nella conversazione con Intelligonews spiega perché i dati Eurispes segnalano un aumento dei contrari alle adozioni gay, dietro ai quali individua una “manina”. 

I promotori del Family Day parlano di piazza aconfessionale, trasversale con cattolici, musulmani, destra, sinistra, centro. C’è chi invece, l’ha già targata come piazza politica. Lei come la considera?

«Certo che è una piazza politica e anche il fatto che parlino di musulmani e integralisti cattolici significa che su questo si rispondono da soli: ci vogliono far tornare nel Medioevo… La considero una piazza politica nel senso che viene convocata contro una legge. E quando accade questo, come si dovrebbe chiamare se non piazza politica?

I dati Eurispes relativi al Rapporto Italia al capitolo unioni civili evidenziano che la maggioranza degli italiani è favorevole alle unioni tra persone dello stesso sesso, ma è nettamente contraria alle adozioni gay e all’utero in affitto, con una percentuale di gran lunga superiore rispetto ai contrari rilevati nel 2015 e nel 2014. Perché questo cambio?

«Molto semplice: hanno associato le unioni civili all’utero in affitto. Una cosa drammatica politicamente fatta da tutti i media che hanno sovrapposto la legge sulle unioni civili all’utero in affitto. E’ questo il grandissimo errore e per me è la ragione per la quale la percentuale di italiani favorevoli è diminuita. Ed è una cosa grave perché totalmente falsa. La legge sulle unioni civili con l’utero in affitto non c’entra niente e quindi, questo è il risultato di quello che succede quando si fa una campagna così massiccia sui mass media e non si parla, invece, di quello che il provvedimento significa dal punto di vista non solo dei diritti, ma dal punto di vista storico sull’importanza di questa legge. Non se ne spiegano i contenuti e ci si concentra solo su aspetti che non esistono. E, soprattutto non dicono la verità».

Qual è la verità?

«Agli italiani non è stato detto che se non si approva questa legge, le coppie eterosessuali che non possono avere figli continueranno ad accedere alla maternità surrogata e verranno loro riconosciuti i figli. Non è vero che in Italia si vieta l’utero in affitto, dicono il contrario ma la verità è che già oggi accade per le coppie eterosessuali. Tutto questo è stato creato contro il ddl Cirinnà: viene usato l’utero in affitto complessivamente contro le unioni civili; questa è la verità, questo è il dato vero di oggi. Dopodichè, mi auguro che le senatrici e i senatori sappiano che hanno una grande responsabilità, ovvero quella di fare il bene del Paese. E la verità, loro la sanno e sanno che se non passa la stepchild adoption in Italia, le coppie eterosessuali continueranno ad accedere alla maternità surrogata e verranno loro riconosciuti i figli; quindi non cambierà nulla».

Chi bara?

«Non è questione di barare. Qui sta accadendo qualcosa di disumano: l’accanimento contro i bambini che già esistono. La stepchild adoption risolve un problema: la mancanza di diritti per i bambini nati che come tali, devono avere gli stessi diritti di tutti gli altri bambini. Questo è un dovere di un Paese che si dice civile»

Teme contro-manifestazioni o contestazioni al Family Day? E quale appello si sente di fare alla piazza di domani?

«Non ci voglio neanche pensare a un'eventualità del genere. Io sono felice di vivere in un Paese democratico dove ciascuno può manifestare il proprio dissenso; dopodichè rivendico il fatto che le piazze dove le associazioni Lgbt hanno manifestato compresa quella di Francoforte dove sono andata io per lo #SvegliatiItalia sono state piazze pacifiche, piazze per e non contro qualcuno. Sono scettica, ma mi auguro che la piazza di domani sia rispettosa della dignità e della civiltà di altri cittadini e cittadine che chiedono solo di essere cittadini come tutti gli altri. Il mio appello è che imparassero dalla piazza di #SvegliatiItalia»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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