La Pazza Gioia di Paolo Virzì è il confine labile tra sanità e insanità mentale - VIDEO

29 gennaio 2016 ore 13:49, Micaela Del Monte
Paolo Virzì torna al cinema dopo "Il Capitale Umano". Era dal 2013 che il regista livornese mancava dal grande schermo e il suo ritorno lo fa alla grande con "La Pazza Gioia".  La pellicola non ha ancora una data d'uscita (che potrebbe comunque essere la prossima primavera), ma il poster c'è già e ha confermato i nomi delle protagoniste: Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti.

Con il suo precedente film Virzì era stato concorrente agli Oscar 2015 come Miglior film straniero, non riuscendo, però, a rientrare nella cinquina finale di candidati. Parlando de La Pazza Gioia, il regista aveva affermato tempo fa: “E’ una commedia drammatica con protagoniste due donne dell’Italia di oggi. Le ho già scelte, sono Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti“. La scelta era dunque ricaduta su due attrici che hanno già lavorato al fianco del regista: la prima è proprio ne Il Capitale Umano; la seconda, moglie di Virzì, in Tutta la vita davanti e La prima cosa bella.

Sollecitato a descrivere questo suo nuovo film, il regista ha risposto così: "Sono molto eccitato da questa nuova impresa, da questa storia di pazzia, di desiderio di libertà e di amore, scritta insieme a Francesca (Archibugi) tra risate e lucciconi, che ci ha spinto a perlustrare i luoghi più diversi dove ci si prende cura dei disturbi psichici, a volte con percorsi di terapia ottimistici, o più spesso sbrigativamente con la custodia e la restrizione. Con questo film avventuroso, in bilico tra ironia e dramma, esploriamo il confine labile tra sanità e insanità mentale, immergendoci nel cuore di esistenze condannate allo stigma sociale della follia e della pericolosità, e provando ad osservare - attraverso quel loro sguardo ritenuto strano, di donne imperfette - la fragilità, la miseria e a volte anche la ferocia delle nostre esistenze ritenute normali". 

Valeria Bruni Tedeschi interpreta Beatrice Morandini Valdirana, una nobile decaduta, l’antitetica Micaela Ramazzotti è Donatella Morelli, figlia di Floriano, leader del Trio Uragano ed ex sedicente pianista di Gino Paoli. Una fanciulla magra, selvatica, debole e diffidente. Sono tutte e due ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, dove sono sottoposte a misure di custodia giudiziaria. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po' di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani. Una storia di pazzia, di desiderio di libertà e di amore, scritta anche da Francesca Archibugi, un film avventuroso, in bilico tra ironia e dramma per raccontare una imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.

La Pazza Gioia di Paolo Virzì è il confine labile tra sanità e insanità mentale - VIDEO

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