Di scuola in scuola, ora basta: risolto il caso della bambina di Greve non vaccinata

29 gennaio 2016 ore 15:38, Lucia Bigozzi
Non può andare a scuola perché i compagni non sono vaccinati. Il caso della bambina di Greve in Chianti scatena le polemiche. La bimba di sei anni è iscritta alla prima elementare ma siccome alcuni compagni di classe per decisione dei genitori non sono stati sottoposti a vaccino (scelta prevista dalla sanità della Toscana che ha fatto proprio il decreto del Presidente della Repubblica del 1999) questo metterebbe a rischio la sua salute, dal momento che la piccola a due anni di età era stata colpita da una malattia che, seppure risolta positivamente, le avrebbe lasciato una immunodeficienza che le impedirebbe di sottoporsi ai richiami dei vaccini. E così il caso, fa emergere due esigenze, entrambe legittime, ma non collimanti: quelle della salute della bambina e quella della scelta dei genitori dei suoi compagni di classe. E’ su questo che si innestano le polemiche. Sulla vicenda è intervenuta la ministra all’Istruzione Stefania Giannini che dal sito del Corriere.it fa sapere che se ne occuperà subito e “come in altri casi cercheremo quale sia la soluzione immediata per dare alla piccola di Greve in Chianti il suo diritto concreto ad andare a scuola”. Il ministro ribadisce poi che “ogni bambino ha diritto all'istruzione, qualsiasi sia la sua condizione di vita, di salute e di stato sociale, perché è un diritto fondamentale della persona come il diritto alla salute, all'espressione delle proprie idee”. La mancata certificazione delle vaccinazioni, però, non comporta il rifiuto di ammissione degli alunni alla scuola dell'obbligo o agli esami. Ma messi a fianco della bambina i suoi coetanei possono causarle gravi patologie.

Di scuola in scuola, ora basta: risolto il caso della bambina di Greve non vaccinata
Ma come andrà a finire? La bambina potrà tornare nella sua classe oppure no? E’ di oggi la notizia – sempre sul sito del Corriere della Sera – del suo trasferimento in una scuola elementare più piccola di quella originaria dove per la piccola sarebbe minore il rischio di entrare in contatto con bambini non vaccinati. Il nuovo istituto scolastico fa parte dello stesso complesso didattico, a Greve in Chianti. A riferire della soluzione al Corsera è la preside della scuola Antonella Zucchelli, secondo cui la decisione “è stata presa in accordo con l’amministrazione comunale e con la famiglia”. Intanto la Asl di Firenze rilancia la sollecitazione rivolta ai genitori a “vaccinare tutti i bambini e la popolazione generale seguendo le indicazioni del Piano nazionale di prevenzione vaccinale del ministero della Salute e il calendario delle vaccinazioni della Regione Toscana”. Sollecitazione quanto mai di attualità dal momento che proprio la Toscana nel 2015 ha fatto registrare una impennata di casi di meningite, in tutto una quarantina con sette decessi. Non solo, ma dall’inizio dell’anno sono già sei i casi di ricoveri in ospedale e c’è già la prima vittima del 2016. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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