Euripses 2016: l'Italia diventa "veg" e animalista. La LAV spiega il trend

29 gennaio 2016 ore 21:43, Orietta Giorgio
Euripses 2016: l'Italia diventa 'veg' e animalista. La LAV spiega il trend
L’Italia diventa "veg" e animalista. “La maggioranza degli Italiani si conferma contro uccisioni e maltrattamenti di animali”, è quanto si legge, secondo la LAV, nel Rapporto Eurispes 2016, presentato in questi giorni a Roma. 

I dati del Rapporto sono incoraggianti: l'80,7% degli italiani si oppone alla vivisezione, il 68,5% è contrario alla caccia e  l'86,3% si schiera contro la produzione di pellicce. Percentuali queste, seppur positive, in calo rispetto al 2015, rispettivamente del 7%, del 10 e del 4%. Aumenta chi è contrario ai circhi con animali (da 68,3% al 71,4%) e agli zoo (54,9%). 

Un dato significativo riguarda gli italiani e le vacanze con i propri amici a quattrozampe: rispetto al 2015 è aumentata di 12 punti la percentuale di chi vorrebbe accoglienza per gli animali da compagnia nelle strutture alberghiere (68,5%), in aumento di 13 punti percentuali anche chi vorrebbe il libero accesso degli animali in luoghi pubblici (69,1%).

Ma quanti animali domestici abbiamo in casa? Il 22,5% degli italiani ha almeno un animale da compagnia, il 9,3% ne ha due, il 4,1% ne ha tre e il 7,4% dichiara di averne più di tre. Il preferito? Il cane (60,8%), poi il gatto (49,3%), pesci e tartarughe li seguono a distanza (8,7%), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%). 

Evitare di mangiare gli animali potrebbe essere un altro modo di portare loro rispetto (in quanto esseri senzienti)? A tal proposito il 7,1% degli italiani è vegetariano e l’1% è vegano. Sono sempre di più gli italiani (+22%) che scelgono di mangiare veg, circa 1.500.000 persone in più rispetto all’anno precedente. Questi cambiamenti nel menù sono da attribuirsi all’amore nei confronti degli animali e al rispetto per l’ambiente in cui viviamo. 

Paola Segurini, responsabile LAV settore Veg e cambiamenu.it ha spiegato:
"Tale trend rispecchia anche l’espansione della reperibilità di prodotti e ricettati vegan nella grande distribuzione. Chiari segni di risposta alla richiesta del consumatore, che dimostrano lo sviluppo di un diverso atteggiamento, più selettivo e attento verso il cibo, che non è più solo elemento di  sussistenza o di conforto, ma anche dimostrazione di una nuova visione più responsabile dell’alimentazione”.

L’Italia sembra, quindi, essere sempre più sensibile alle tematiche “animaliste”, a tal proposito la LAV, ha commentato: “Gli Italiani si confermano contrari a uccisioni e maltrattamenti di animali: l’Italia con responsabilità politiche è chiamata, dunque, a dare attuazione a questa volontà, a cominciare dalle leggi da anni purtroppo ancora ferme in Parlamento in tema di allevamenti di animali “da pelliccia”, circhi, fauna selvatica e delfinari”.

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