Londra, giro di vite sugli immigrati. Fedriga (Lega): “Renzi impari da Cameron”

29 luglio 2014 ore 15:57, intelligo
Londra, giro di vite sugli immigrati. Fedriga (Lega): “Renzi impari da Cameron”
A Londra Cameron stringe sugli immigrati, a Roma la Lega dice a Renzi di andare a lezione dall’omologo inglese. In sintesi il nuovo fronte polemico che si innesta nel già infuocato dibattito sugli extrtacomunitari. Il governo britannico avvia un nuovo giro di vite contro i presunti abusi compiuti dagli immigrati provenienti dai Paesi Ue, in particolare dall’Est Europa, ai danni del welfare britannico.
Oggi il premier inglese annuncerà le nuove regole ma al di là dei dettagli, il concetto base è quella della costruzione di un sistema che metta “la Gran Bretagna al primo posto” e garantisca che il Paese non abbia più quell'approccio “morbido” al problema immigrazione che, secondo Cameron, è stato invece una caratteristica dei precedenti governi laburisti. Tra le nuove regole, c’è il dimezzamento, da sei a tre mesi, dei sussidi di disoccupazione e di altri benefit per i cittadini Ue senza lavoro che non abbiano delle concrete prospettive di trovare un nuovo impiego in Gran Bretagna. Ma si pensa anche di mettere un argine alle offerte di lavoro promosse in tutta Europa verso la Gran Bretagna e limitare il numero di visti offerti dai college britannici a studenti che poi non si confermano tali. Le regole dik Cameron piacciono alla Lega di Salvini, al punto che il parlamentare Massimiliano Fedriga stabilisce subito il raffronto per contrasto, tra Cameron e Renzi. “Prima la nostra gente” e “stop ad atteggiamenti 'morbidi' e a benefit per gli immigrati, anche se comunitari”, dice il capogruppo alla Camera leghista che chiede a Renzi di mutuare “modello Cameron”: “Si taglino subito i benefit per gli immigrati e si utilizzino immediatamente quelle risorse per dare risposte ai cittadini del nostro Paese: in 6 milioni non hanno lavoro o, scoraggiati, non lo cercano più: siamo in uno stato d'emergenza, ma Renzi, chiuso nelle stanze del palazzo, è impegnato a garantire a se stesso e al suo partito il maggior numero di poltrone possibili, trattando solo di legge elettorale e di premi di maggioranza”.  
autore / intelligo
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