L'ambasciata israeliana replica ai grillini: "Siete antisemiti contemporanei"

29 luglio 2014 ore 16:21, Adriano Scianca
L'ambasciata israeliana replica ai grillini: 'Siete antisemiti contemporanei'
Le autorità israeliane rispondono a stretto giro alle proposte dei grillini corca una rottura dei rapporti commerciali fra Italia e Israele. "Un pericoloso 'antisemitismo contemporaneo', che mira a celare l'astio verso gli ebrei attraverso una campagna di odio verso l'unico Stato ebraico esistente al mondo, Israele". Cosi' il portavoce dell'ambasciata di Israele in Italia Amit Zarouk commenta le parole pronunciate in Aula da Manlio di Stefano del Movimento 5 Stelle. Le dichiarazioni di Di Stefano, spiega Zarouk, "riflettono una totale mancanza di comprensione del contesto, un'unilateralità delle posizioni e una totale disconnessione dalla realtà dei fatti". "Peggio - prosegue - con il pretesto di esprimere una posizione ragionevole, l'onorevole Di Stefano ha sostenuto posizioni che negano il diritto fondamentale di Israele ad esistere, nonché il diritto di Israele a proteggersi davanti agli attacchi di un'organizzazione terrorista omicida. Le posizioni espresse dall'on. Di Stefano, quindi, sono simili a quelle espresse da altri gruppi estremisti, che si oppongono al sionismo e negano al popolo ebraico il diritto di vivere nel proprio paese, a prescindere dal limite dei suoi confini nazionali". Insomma un "antisemitismo contemporaneo". E purtroppo, conclude, "in questi ultimi giorni, anche in Italia abbiamo visto gli effetti deleteri di questa pericolosa forma di antisemitismo". All'portavoce dell'ambasciata israeliana hanno replicato i deputati M5S della Commissione Esteri con la seguente nota: "Premesso che riteniamo l'accusa una pura strumentalizzazione, che pesa sulle migliaia di vittime cadute dall'inizio dei bombardamenti dell'esercito israeliano, ribadiamo la nostra apertura al confronto con la rappresentanza diplomatica israeliana a Roma, come già richiesto nei giorni scorsi attraverso lettera formale, alla quale non abbiamo tuttavia ricevuto ancora alcuna risposta. Proprio alla luce del nostro pieno riconoscimento, culturale e giuridico, dello Stato di Israele crediamo che lo stesso Governo israeliano disponga sì di diritti, come quello di esistere, ma anche di doveri, come il rispetto del diritto umanitario e internazionale. Doveri ai quali finora non ha voluto adempiere".  
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