Militarizzazione della Forestale, Sapaf: "Significa chiuderla. E ora scendiamo in campo"

29 luglio 2015, Marta Moriconi
Militarizzazione della Forestale, Sapaf: 'Significa chiuderla. E ora scendiamo in campo'
Una conferenza stampa assieme a Libera e ad associazioni come Lav, Wwf, Lipu, Univerde di Pecoraro Scanio e altre per difendere il Corpo Forestale dello Stato dalla soppressione e soprattutto dallo spezzettamento e dalla "militarizzazione" che il disegno di legge delega sulla riforma della pubblica amministrazione, passato alla Camera e ora al vaglio del Senato, sembra voler introdurre. L'iniziativa è stata lanciata dal Sapaf, il maggior sindacato per numero di iscritti dei Forestali, che la settimana scorsa ha protestato per tre giorni davanti a Montecitorio e che domattina, in un hotel nei pressi di Palazzo Chigi, terrà una conferenza alla presenza, tra gli altri, di esponenti del Pd, del Movimento 5 Stelle e di Ncd, oltre alla Consulta Sicurezza formata dallo stesso Sapaf, dal Sap, dal Sappe e dal Conapo. "Abbiamo invitato tutti i gruppi parlamentari - dice il segretario generale Marco Moroni intervistato da IntelligoNews - perchè vogliamo sensibilizzare il maggior numero di persone possibili su questa battaglia".

Moroni, voi parlate di "militarizzazione" della Forestale. 

"Siamo sempre stati favorevoli ad una riforma del comparto sicurezza che valorizzasse l'unitarietà delle funzioni e le peculiarità straordinaria del Corpo Forestale dello Stato, proiettandoci verso una vera Polizia ambientale e agroalimentare, così come avviene nel resto d'Europa. Invece il testo passato alla Camera prefigura un vero e proprio 'tradimento' nei confronti dei Forestali che saranno spezzettati, annullati e soprattutto militarizzati".

Può essere più preciso?

"La soluzione più logica sarebbe stata quella di creare una Polizia ambientale e agroalimentare intesa come Specialità della Polizia di Stato, magari con una autonoma Direzione Centrale nell'ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Invece nel testo licenziato da Montecitorio si prevede uno spezzettamento, con le funzioni che passerebbero ai carabinieri e con i Forestali dispersi in mille rivoli. In un solo colpo perdiamo professionalità e facciamo un favore alle ecomafie".

Rischiamo di perdere punti nel contrasto alla criminalità?

"Sicuro. I Forestali sono il principale baluardo contro le ecomafie e chi delinque in campo ambientale, nella lotta alle contraffazioni alimentari, alla vendita illegale e al maltrattamento di animali, nel contrasto agli abusivismi edilizi e al traffico di rifiuti. Non è una battaglia corporativa, ma noi siamo un Corpo Civile e smilitarizzato. Far assorbire le nostre funzioni all'Arma e disperdere gli appartenenti tra altri Corpi e Amministrazioni dello Stato significa chiudere la Forestale. Forse qualcuno vuole questo. Noi lo impediremo in ogni modo. L'iniziativa di domani è una ulteriore tappa della nostra mobilitazione".


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