Papa Francesco non rinnova l'archiatra: via il cardiologo Polisca legato all'Opus Dei

29 luglio 2015, intelligo
Le condizioni di salute di Papa Francesco sono da sempre sotto i riflettori, vuoi per gli annosi problemi fisici di Bergoglio, ma anche per i suoi appelli ai fedeli (il famoso "pregate per me"), fino a quel "il mio pontificato sarà breve" dello scorso marzo che ha sollevato ancora più voci circa le sue condizioni. 

Papa Francesco non rinnova l'archiatra: via il cardiologo Polisca legato all'Opus Dei
La notizia del licenziamento senza preavviso di Patrizio Polisca, cardiologo di fiducia anche del papa emerito Benedetto XVI, rende ora l'aria tesa in Vaticano e, secondo alcuni, si tratta di un vero e proprio giallo.

Polisca, dal giugno 2009 è «archiatra», cioè medico personale del Pontefice, e dal luglio 2010 è anche direttore dei Servizi di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano.

Italia Oggi spiega che la decisione di Bergoglio è soltanto l'ultima di una serie di mosse che hanno fatto "saltare molte teste" legate a Ratzinger. Meno di un anno fa infatti Francesco aveva mandato via il capo delle guardie svizzere, il colonnello Daniel Rudof Anrig, anch'egli molto legato al precedente Pontefice.

Polisca fu poi scelto da Ratzinger anche in omaggio al ricordo di Karol Wojtyla, ed ha avuto un ruolo primario nel processo di canonizzazione di Giovanni Paolo II, avendo presieduto la commissione scientifica che ha riconosciuto come miracolo la guarigione ottenuta invocando il beato papa polacco. 

Secondo alcune indiscrezioni l’allontanamento dell’archiatra vaticano sarebbe stato dettato da motivi amministrativi.  

Sembra che all’origine, così Il Secolo d'Italia, ci sia la riduzione delle spese considerate eccessive della sanità della Santa Sede. Da settembre, infatti, ci sarà solo la guardia medica e saranno soppressi i servizi specialistici, ma ovviamente non c'è certezza della tesi.

Papa Francesco non rinnova l'archiatra: via il cardiologo Polisca legato all'Opus Dei
In mattinata è arrivata la conferma (e alcune precisazioni) del Vaticano. «Il professor Patrizio Polisca, cessando l’incarico di direttore dei Servizi sanitari del Vaticano, cesserà anche quello di medico personale di Jorge Bergoglio, manterrà quello di medico personale di Benedetto XVI e manterrà tutti gli altri incarichi vaticani, tra cui quello presso la Congregazione per le cause dei santi. Manterrà inoltre la sua abitazione in Vaticano». Lo ha precisato padre Federico Lombardi, interpellato dai giornalisti a proposito di alcuni articoli di stampa che annunciano oggi la “cacciata” del dottor Polisca dal Vaticano.

«A proposito di alcune notizie apparse nella stampa italiana questa mattina, – ha detto padre Federico Lombardi conversando con i giornalisti – preciso che il professore Patrizio Polisca ha compiuto nel mese di luglio il quinquennio di servizio come direttore dei Servizi Sanitari. È da considerare normale un avvicendamento, – ha aggiunto Lombardi – in base al Regolamento per il personale dirigente laico della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano». 

Fatto sta che la prassi è inconsueta. A provarlo la durata del predecessore di Polisca (Renato Buzzonetti), che è stato al servizio di quattro papi per quarantaquattro anni. 

Che Papa Francesco si orienti verso una scelta diversa, non stabilendo un legame automatico tra incarichi e durata? Chissà...


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