L'Agenzia delle Entrate raddrizza barra su regime dei minimi: chi può accedere

29 luglio 2015, Luca Lippi
L'Agenzia delle Entrate raddrizza barra su regime dei minimi: chi può accedere
Finalmente ci sono i chiarimenti riguardo la gestione del regime dei minimi dopo l’entrata in vigore del decreto Milleproroghe che ha creato più di qualche confusione (come spesso accade quando c’è una modifica).

Potranno accedere al regime dei minimi al 5% anche quei contribuenti che hanno aperto la partita Iva nei primi mesi del 2015, tra l’abrogazione del regime agevolato operata con la Legge di Stabilità 2015 e la reintroduzione dello stesso per effetto dell’entrata in vigore del decreto Milleproroghe del 1 marzo 2015. 

L’opzione potrà essere esercitata in sede di UNICO 2016.
Riportiamo le disposizioni dell’Agenzia Entrate che autorizza e offre chiarimenti riguardo la procedura di allineamento post decreto Milleproroghe.

Come si può accedere al regime dei contribuenti minimi al 5% alla luce della nuova apertura operata dal decreto Milleproroghe?

Agenzia Entrate risponde: i contribuenti che hanno aperto la partita IVA tra il 1 gennaio ed il 28 febbraio 2015 potranno accedere al regime dei minimi al 5%. L’adesione al regime dei contribuenti minimi al 5% potrà essere comunicata ufficialmente con la dichiarazione dei redditi UNICO 2016 (periodo d’imposta 2015) allegando il modello relativo alle opzioni predisposto per la dichiarazione IVA. Questo perché a inizio anno (gennaio e febbraio 2015) non era possibile esercitare l’opzione con il modello di inizio attività, non essendo ancora entrato in vigore il decreto Milleproroghe. 

Come esercitare il diritto maturato?

Agenzia Entrate risponde: entro 30 giorni dalla pubblicazione della risoluzione 67/E del 23 luglio 2015, quindi entro il 22 agosto 2015, il contribuente ha la facoltà di operare le rettifiche alle fatture emesse con indicazione dell’IVA (note di variazione) e alle fatture passive (variazione in aumento dei costi per effetto dell’indetraibilità dell’IVA per i contribuenti minimi). In alternativa, tali rettifiche potranno essere apportate entro la prima liquidazione IVA successiva, se quest’ultima scade dopo il 22 agosto 2015.

Consigliamo ai contribuenti di rivolgersi a professionista abilitato per la risoluzione.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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