Grecia, Rinaldi (economista): “La scelta giusta di Varoufakis. E clausole segrete nei trattati?”

29 luglio 2015, Andrea Barcariol
Grecia, Rinaldi (economista): “La scelta giusta di Varoufakis. E clausole segrete nei trattati?”
Difende l'operato di Varoufakis e attacca la Troika. Antonio Maria Rinaldi, professore di Economia internazionale all’Università di Chieti-Pescara, intervistato da IntelligoNews, non ha dubbi sul futuro della Grecia.

Varoufakis a rischio incriminazione dopo la registrazione telefonica in cui l’ex ministro delle Finanze parla di “piano b” per tornare alla dracma. Che idea si è fatto della vicenda?

«E’ significativo che Varoufakis adesso sia oggetto di attacchi da parte dell’opposizione per degli atteggiamenti che lui ha avuto, sui quali non entro nel merito, per difendere l’interesse nazionale. Ha predisposto un piano b, con certe caratteristiche, per proteggere e salvaguardare il proprio Paese da eventuali problemi futuri. Qualcuno altro, nel proprio Paese, interpreta questo modo di agire in maniera opposta. Tutto ciò ci dovrebbe far capire molto. Io sono tra quelli che interpretano positivamente l’atteggiamento di
Varoufakis, chi persegue altri interessi lo giudica invece in maniera opposta. Anche in Italia avviene la stessa cosa, per qualcuno è positivo svendere il Paese alle potenze straniere, per altri invece è un atto di alto tradimento».


Entrando invece nel merito delle scelte di Varoukakis come giudica il suo operato complessivamente?

«Secondo me quando si è reso conto che non riusciva a smuovere neanche di una virgola l’atteggiamento della Troika ha preferito dare le dimissioni e non avallare e sottoscrivere gli impegni che avrebbe preso il governo Tsipras. Impegni che andavano contro la scelta del referendum. La Troika mi sembra abbia ribadito in maniera evidente le proprie posizioni di politica economica che non faranno altro che aumentare la crisi per la popolazione greca. Sono infatti tutti provvedimenti deflazionistici che peggioreranno l’economia. Varoufakis queste cose le sa e non avendo finalità politiche ha preso la giusta decisione».


Varoufakis ha detto anche che la Troika controlla anche gli uffici fiscali ellenici. Ipotesi credibile?

«Non ho elementi per dire che non sia vero visto che lo dice l’ex ministro delle Finanze. Tutto ciò è gravissimo, è un’ingerenza esterna nei confronti della sovranità di un Paese. Dove sta scritto che l’Ue possa fare cose del genere nei confronti dei Paesi membri? Vorremmo sapere se ci sono clausole segrete nei trattati che prevedono questo. In tal caso anche l’Italia avrebbe lo stesso trattamento».

In Grecia si va verso la riapertura della Borsa, che segnale è?

«E’ un segnale più per far vedere ai mercati finanziari che la situazione in Grecia si è stabilizzata, però non basta, se non ci sono i presupposti affinché la Grecia esca da questo stato è inutile aver riaperto la Borsa. I mercati non si accontentano di operazioni di vetrina, serve la sostanza che però non c’è. I mercati sanno benissimo che i diktat imposti alla Grecia peggioreranno la situazione».


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