Dopo il tappeto islamico, si "srotola" il fascicolo in Procura

29 luglio 2015, intelligo
Dopo il tappeto islamico, si 'srotola' il fascicolo in Procura
Dopo il tappeto musulmano, scatta il fascicolo in Procura. I magistrati di Torino hanno aperto un fascicolo di atti relativi, senza alcuna ipotesi di reato, sull’episodio che ha visto protagonisti due esponenti della Lega, i consiglieri comunali Ricca e Carboneo che hanno rimosso un tappeto nella sala di preghiera allestita nel Municipio di Torino in occasione di una tavola rotonda dedicata alla moda islamica. 

I due consiglieri comunali del Carroccio verranno sentiti dalla polizia. Rischiano la contestazione della violazione della legge Mancino del 1993 “che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista”.

Il fatto era accaduto ieri. I due esponenti leghisti avevano rimosso il tappeto per la preghiera musulmana chiesto dagli ospiti che partecipavano al Forum. Richiesta accolta dai promotori, tanto che accanto alla sala conferenza era stata allestita temporaneamente una mini-moschea, nel luogo solitamente adibito alla celebrazioni dei matrimoni. La cosa non è andata giù a Ricca e Carboneo che a un certo punto erano intervenuti arrotolando il tappeto e portandolo fuori dalla sala. Il tutto con tanto di video che registrava l’operazione, poi postato su Facebook. 

L’episodio è diventato subito un caso politico al quale Ricca ha replicato sottolineando di “non avere nulla contro la religione musulmana, ma il Comune è luogo laico e istituzionale”. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha subito stigmatizzato il gesto parlando di “comportamento indecente e offensivo per la città e per i suoi ospiti. Una manifestazione di ignoranza che nemmeno una strumentalità pre-elettorale può giustificare”. 

La seconda puntata, in Procura. 

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LuBi

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