Caso Azzollini, Formigoni (Ncd): “Serracchiani una ragazzina superficiale. Nelle carte solo fumo"

29 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Caso Azzollini, Formigoni (Ncd): “Serracchiani una ragazzina superficiale. Nelle carte solo fumo'
“Nessun salvataggio di Azzollini, ma un voto espresso secondo coscienza informata”. E’ la convinzione del senatore di Ncd Roberto Formigoni che nell’intervista a Intelligonews spiega cosa è accaduto a Palazzo Madama e manda un messaggio ‘velenoso’ alla dem Serracchiani. 

Azzollini salvato dal Pd come postano i grillini?

«Niente affatto. Nessuna salvazione. Il concetto è che bastava leggere le carte; i colleghi che le hanno lette hanno visto che non c’era solo il fumo ma anche l’arrosto della persecuzione ed era grande come una casa. Non c’era un motivo che fosse uno per giustificare l’arresto preventivo. Per una volta i senatori hanno deciso di leggere le carte e hanno votato secondo coscienza informata»

Scusi ma come spiega che il Pd in Commissione ha votato sì all’arresto e in Aula ha fatto diversamente?

«Le carte erano composte da migliaia di pagine e un maggiore tempo a disposizione per leggere ha dato modo di approfondire di più e meglio, di sollevare un dubbio riguardo ad alcune affermazioni apodittiche dei magistrati che a una prima lettura sembravano giustificate ma a una seconda lettura non hanno retto più. E il senatore Azzollini stamani nel suo intervento al Senato ha fatto alcuni esempi di incongruità»

Dica la verità: il Pd ha usato due pesi e due misure, vedi il sì all’arresto del deputato dem Genovese?

«Mi sembra che il Pd abbia letto le carte e deciso secondo coscienza».

Cosa risponde a chi sostiene che in realtà il dietrofront del Pd è dovuto a questioni di opportunità politica nei confronti di Ncd e dunque per non pregiudicare la stabilità della legislatura?

«Certamente un voto negativo l’avremmo valutato male ma non per la ragione che dice lei ma per quella che sto per dirle io: il Pd in quel caso avrebbe dimostrato di preferire alla realtà dei fatti descritti nelle carte, un pregiudizio politico. Qui, invece, non eravamo in presenza di un colpevole per cui noi alleati chiedevamo al Pd di salvarlo. No, qui eravamo in presenza di una persona innocente come dimostrano le carte e se il Pd l’avesse condannato, avrebbe dimostrato un pregiudizio»

Cosa risponderebbe alla numero 2 del Pd Serracchiani che ha tirato le orecchie a Zanda dicendo che lei avrebbe votato per l’arresto?

«Direi che è una ragazzina superficiale, almeno in questa occasione. Le ricordo che il parlamentare è tenuto a leggere le carte e la Serracchiani sta dicendo che avrebbe votato senza leggere le carte»

Ma non temete che l’immagine all’esterno sia quella di una casta politica che si auto-assolve e si auto-protegge? Non c’è il rischio che la gente sempre di più si avvicini al partito anti-casta, cioè al M5S che peraltro sta salendo nei sondaggi diversamente da tutti gli altri partiti?

«Il primo dovere di un parlamentare è fare le cose giuste e noi oggi abbiamo fatto la cosa giusta. Il secondo dovere è spiegare perché le cose sono giuste. Io lo sto facendo con Intelligonews ma come Ncd lo faremo tra la gente, nei territori. Terzo elemento: abbiamo evidentemente bisogno di un’informazione corretta, cioè che il mondo della comunicazione faccia la propria parte spiegando cosa è accaduto per filo e per segno. Nel caso specifico, non si è votato per partito preso, ma il voto è stato trasversale ed è stato espresso sulla base di una coscienza informata. Intelligonews sicuramente lo fa, ma auspico che lo facciano anche i giornaloni e le televisioncione perché una democrazia è tale se ognuno fa la sua parte e quella dell’informazione è dare informazioni corrette».

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