Giornata mondiale dell'epatite C, i passi avanti dalle terapie alla consulenza gratuita

29 luglio 2016 ore 10:46, Lucia Bigozzi
L’obiettivo è ambizioso ma possibile: debellare l’Epatite C. È il senso di “Committed to Cure”, iniziativa europea lanciata in contemporanea con la Giornata Mondiale dell'epatite C.  Cosa è “Committed to Cure”? E’ un organismo composto da medici, specialisti e rappresentanti di pazienti provenienti da tutti i Paesi d’Europa impegnato nel campo dell’informazione sulla patologia compreso il tentativo di sfatare luoghi comuni e pregiudizi. I numeri certificati dicono che in Europa sono 10 milioni le persone che soffrono di epatite B o C, ma la maggiorparte ne è all’oscuro e ogni anno all’interno della comunità europea si registrano 57mila nuovi casi collegati a questa tipologia di malattie infettive. Dati aggiornati dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), e che acquistano ulteriore significato proprio oggi che si celebra la Giornata mondiale dell’epatite C. Da parte sua, l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha fissato il traguardo: debellare l’epatite C entro il 2030. Ma di strada ce n’è ancora molta da fare, stando ai numeri delle nuove diagnosi. 

Giornata mondiale dell'epatite C, i passi avanti dalle terapie alla consulenza gratuita
L'Epatite C è un virus trasmissibile per via ematica che attacca soprattutto il fegato. C’è una percentuale alta che oscilla tra il 70 e l’85% delle infezioni da virus Epatite C
che indica la trasformazione in malattia cronica. In Italia non c’è ancora un numero esatto di pazienti affetti da epatite C anche perché si tratta di una malattia subdola e le cifre dunque subiscono frequenti variazioni. Anche se, secondo le rilevazioni del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanità, l'incidenza della malattia nella sua fase acuta, da tempo fa registrare un trend in diminuzione, consolidato tra lo 0,2 e 0,3 per 100.000 abitanti. Nell’iniziativa di “Committed to Cure” figurano in prima linea le donne che giocano un ruolo fondamentale perché protagoniste della strategia di comunicazione per battere soprattutto i tanti pregiudizi che ruotano attorno alla malattia e che spesso finiscono per emarginare il paziente. 

E oggi tante iniziative, a partire dal Centro Diagnostico Italiano, per esempio a Milano, Legnano, Cernusco, Varese e Pavia: offre test salivare gratuito per riconoscere il virus, da confermare poi con il test ematico in caso di responso positivo (per prenotazioni, 02-48317444). Il 1 e 2 agosto telefonate gratis a un epatologo per farvi spiegare l'esito del test allo 02-48317684 dalle 14.30 alle 15.30.
autore / Lucia Bigozzi
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