Parisi liberal-popolare senza Salvini: "Mai con lepenisti"

29 luglio 2016 ore 11:50, Americo Mascarucci
"Tocca all’area moderata stabilire la rotta. Tocca ai moderati riconsegnare a quest’area la sua centralità e il suo primato".
Stefano Parisi, il nuovo delfino di Silvio Berlusconi incaricato di rilanciare Forza Italia e l’intero centrodestra unendo i moderati italiani in un unico progetto politico, spiega in un'intervista al Corriere della Sera la sua ricetta. 
"Non mi preoccupo del mio ruolo – ha detto Parisi - vedremo più avanti quale sarà. Per ora ho assunto questo doppio incarico: Berlusconi mi ha chiesto un progetto per il rilancio di Forza Italia e al contempo lavoro alla costruzione dell’area liberal-popolare. A questo servirà la Convenzione in programma a Milano per settembre. La Convenzione - aggiunge - servirà a raccogliere nuovi contributi utili a costruire la piattaforma programmatica liberal-popolare"
Per ora Parisi sembrerebbe chiudere le porte a Salvini che ha già bocciato le sue aspirazioni di leadership: "Intanto la nostra priorità oggi è stabilire la rotta di governo dei moderati. Prima vengono i moderati - spiega Parisi - E nel perimetro moderato ovviamente non c’è spazio per modelli lepenisti. Chiarito questo, penso che porre adesso delle pregiudiziali sia un errore e che — se vuole governare il Paese — la Lega debba porsi questo problema".
A chi nel centrodestra chiede le primarie per individuare il nuovo leader del centrodestra Parisi risponde: "Non ci sono solo le primarie per evitare che la scelta sia frutto di una nomina. Altri processi democratici potrebbero definire la leadership".


Parisi liberal-popolare senza Salvini: 'Mai con lepenisti'
Intanto la prorità resta far vincere il No al referendum costituzionale: "Se vincesse il No - aggiunge ancora - ho detto che la legislatura dovrebbe continuare per consentire al Parlamento di tornare a legiferare, così da abolire il Senato e consentire — nella prossima legislatura — la nascita di un’Assemblea costituente, cui spetterebbe modificare in modo più compiuto la nostra Carta. L’Italia - aggiunge Parisi - ha bisogno di un governo più forte, con un presidente del Consiglio più forte. Per fare tutto questo servirebbe un esecutivo chiamato a predisporre un processo Costituente nuovo e bipartisan. Bisognerebbe dare il tempo alle Camere di lavorare fino al 2018, anche per varare una legge elettorale adeguata: perché la maggioranza di governo deve rispecchiare la maggioranza degli italiani".
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]