I finiani tornano con Alemanno: prove tecniche di Destra alla destra del Pdl?

29 maggio 2013 ore 17:40, Domenico Naso
I finiani tornano con Alemanno: prove tecniche di Destra alla destra del Pdl?
L’annuncio di Menia, nuovo plenipotenziario di quel che resta di Fli, che ufficializza il sostegno degli ex finiani a Gianni Alemanno nel ballottagio romano contro Ignazio Marino, ha un significato che va ben oltre l’appoggio in termini elettorali (misero, in verità).
È il segnale che a destra qualcosa si sta muovendo davvero e che i reduci finiani, già frondisti del Pdl, poi secessionisti neocentristi e infine spazzati alle urne due mesi fa, sono pronti a tornare “a casa”. Certo, la decisione di Menia, nominato plenipotenziario con il mandato ambizioso di ricostruire la destra, contribuirà verosimilmente a continuare la scissione dell’atomo Fli. Sui social network già si scatenano i finiani duri e puri, ultimi giapponesi di una guerra persa, che non perdonano a Menia questa ammissione di resa senza condizioni. Ma l’ex sottosegretario triestino ha semplicemente compiuto il primo passo politico ufficiale di un percorso che era già stato deciso e sigillato con la riunione di Palermo, solo qualche giorno fa, che ha richiamato i reduci (nostalgici) della vecchia Alleanza Nazionale. L’obiettivo ormai è quello: ricostruire qualcosa alla destra del Pdl, ma non più avversaria del Pdl. Le ferite nel mondo della destra politica italiana sono forse troppo profonde perché possano rimarginarsi in fretta. Ma, evidentemente, dopo il ballottaggio potrebbero unirsi due destini (o solitudini): quella degli ex finiani, ormai orfani del loro leader, e quella degli ex An del Pdl, da tempo isolati e messi in un angolo dal Cavaliere. E magari, se qualcosa dovesse andare storto, a guidare la rifondazione di destra potrebbe essere proprio Gianni Alemanno.
autore / Domenico Naso
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