Lo 'smacchiato' Bersani si autoassolve e ‘tifa’ Letta. Renzi fa scouting tra i grillini

29 maggio 2013 ore 17:59, Lucia Bigozzi
Lo 'smacchiato' Bersani si autoassolve e ‘tifa’ Letta. Renzi fa scouting tra i grillini
Lo "smacchiato" Bersani si autoassolve e ‘tifa’ Letta. Renzi fa scouting tra i grillini. Due facce della stessa medaglia: il Pd. Distanti sul metodo e nel merito ma uniti da unico destino: sopravvivere (politicamente) al governo Letta e al congresso democrat.
Dopo le choc delle dimissioni e dello psicodramma sull’elezione del Capo dello Stato, Pierluigi Bersani rompe il silenzio e ri-debutta in tv. Sceglie il salotto di Floris per parlare del passato (recente) e del futuro del partito che guidava fino a un mese fa. Ammette gli errori ma li condivide con gli altri e rivendica il fatto di aver tentato di far ragionare i grillini. “Rivendico la diretta in streaming con Lombardi e Crimi” spiega Bersani e l’obiettivo era dimostrare loro che il suo invito a collaborare era autentico. E che semmai la ‘responsabilità’ di come sono andate le cose non è stata solo sua e del Pd. Quanto ai centouno franchi tiratori che hanno impallinato Prodi, Bersani non entra in dettaglio, preferisce volare alto e chiudere il capitolo bollandoli come traditori. Poi l’impegno, il “contributo” che intende dare al partito. Come? Al congresso che dovrà decidere “ancora prima dei nomi”, come e cosa il Pd deve fare per tornare a Palazzo Chigi da solo. Messaggio in codice bersaniano che fa presupporre che l’ex segretario democrat non intende restare dietro le quinte, bensì giocare una partita politica – magari non in prima persona – per contare negli assetti interni del dopo-Epifani. Dal premier mancato a quello in pectore: Renzi apre ai grillini. Lo mette nero su bianco nell’intervista al Messaggero, ma l’intento nasconde la strategia. Che poi ad altre latitudini e in contesti diversi somiglia molto a quella bersaniana: scounting tra i cinquestelle. Renzi lo fa con astuzia quando dice che “c’è una parte dei 5 Stelle che giustamente vuole ragionare con noi, e proprio le riforme sono il terreno su cui possiamo e dobbiamo sfidare Grillo”. Ai ragazzi pentastellati il sindaco rottamatore dice “lavoriamo insieme”. Come? Per il sindaco di Firenze il primo banco di prova può essere l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e il superamento del bicameralismo perfetto con il Senato delle autonomie. Chissà se dove ha fallito Bersani, riuscirà Renzi. Chissà se entrambi sopravviveranno (politicamente) al premier di oggi, Enrico Letta che se riuscirà in ciò che ha promesso, potrebbe trasformarsi nel premier vero. Di domani.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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