Brasile, è bufera mondiale: indios con archi e frecce contro la polizia

29 maggio 2014 ore 12:00, Andrea De Angelis
Da un lato c'è Ronaldo che scende in politica per opporsi a una organizzazione dei mondiali di calcio dissipatrice, dall'altro i sequestri di tonnellate di generi alimentari negli alberghi che ospiteranno le squadre di mezzo mondo. Italia compresa. In Brasile la tensione resta altissima a sole tre settimane dall'inizio della competizione di calcio più attesa, e si caratterizza oggi per la protesta degli Indios a dir poco clamorosa.  

Brasile, è bufera mondiale: indios con archi e frecce contro la polizia

Iniziata davanti al Parlamento federale per protestare contro un progetto di legge che prevede modifiche alle regole di demarcazione delle loro terre, si è unita ai manifestanti del Movimento dei lavoratori senzatetto (Mtst), il cui scopo era quello di bloccare tutte le vie di accesso allo stadio Manè Garrincha. Una struttura nel mirino dei movimenti che si oppongono all'evento della Fifa in quanto è l'impianto più caro della Coppa.

Gli Indios delle tribù native dell'Amazzonia non hanno esitato ad affrontare la polizia armati di arco e freccia a cavallo dei loro destrieri.

Brasile, è bufera mondiale: indios con archi e frecce contro la polizia

Negli scontri è rimasto gravemente ferito un poliziotto a cavallo, centrato ad una gamba da una freccia. In tutto il Paese continuano scioperi e proteste, ma dalla Fifa ripetono: "Nessun rischio per l'avvio dei mondiali".

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