Divorzio breve, cattolici “lunghi”. Tra Roccella e Fioroni…

29 maggio 2014 ore 16:11, intelligo
Divorzio breve, cattolici “lunghi”. Tra Roccella e Fioroni…
Eugenia Roccella non ci gira intorno: “No al matrimonio liquido”. Beppe Fioroni sceglie il compromesso politico-parlamentare dell’astensione. Così i cattolici in parlamento nel giorno dell’ok al divorzio breve con la “strana” coppia Alessandra Moretti (Pd) e Luca D’Alessandro (Fi) in sintonia.
In Aula la Roccella vota contro e spiega perché: “Se fosse vero, come è stato detto, che il problema sono i tempi della giustizia, mi chiedo perché, invece di affrontare il nodo vero, cioè la riforma della giustizia civile, interveniamo sul matrimonio. La verità è che si tratta di una legge ideologica che vuole indebolire il matrimonio, rendendolo sempre più simile a un semplice patto di convivenza, a qualcosa che non richiede un impegno di durata e stabilità, nemmeno in presenza di figli, e che si può sciogliere in sei mesi. Tutto questo senza considerare i costi umani, sociali ed economici di questo tipo di decisione”. Quindi chiosa: “''Siamo arrivati ad un matrimonio liquido per una società liquida, e non credo che questa volta abbiamo agito per il bene comune”. Fioroni invece non vota a favore come fa il suo partito ma sceglie di astenersi: “Ho votato difformemente dal gruppo sul divorzio breve. Pur comprendendo le motivazioni del provvedimento, ritengo che l’istituto della famiglia ha necessità di essere sostenuto e rafforzato. Questo provvedimento avrebbe meritato una riflessione più ampia che coinvolgesse anche le politiche a sostegno della famiglia e dei minori che in ambito famigliare sono sicuramente i più deboli”. Fioroni si consola con l’auspicio che “il Parlamento con la stessa rapidità prenda provvedimenti per la famiglia che resta comunque per la stragrande maggioranza degli italiani un elemento fondante del nostro Paese”.
autore / intelligo
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