Pirati rom, confessa il padre di un killer: l'Italia insegna solo il familismo

29 maggio 2015, Marta Moriconi
Pirati rom, confessa il padre di un killer: l'Italia insegna solo il familismo
La donna travolta e uccisa da un'auto con tre rom dentro? "Sono stato io, perché io beve molto, io ubriaco, io ritirata pure patente. Credetemi: vi prego, per favore. Il colpevole eccolo qua". Sono le parole del padre di uno dei due nomadi ricercati, mentre la 17enne è stata già arrestata.

L'intervista è del Tg5. Ora gli investigatori indagano, ma non credono troppo a questa versione: potrebbe trattarsi di un possibile depistaggio dell'inchiesta.  

Forse solo la ragazza potrebbe rivelare di più, ma non starebbe collaborando perché potrebbe essere la compagna del rom che ancora non è stato fermato dalla Polizia, che intanto ha predisposto l'arresto della giovane per concorso in omicidio volontario: magari così parlerà. 

E ci sono gli identikit dei sospettati ricercati, già diramati anche nelle frontiere con il ministro dell'Interno Alfano che avverte: "Non avranno scampo, li prenderemo". 

Ma torniamo a questo padre con problemi di alcol che ha provato ad assumersi le responsabilità del figlio. E anche la mamma del minore ricercato, ovviamente, appoggia la sua versione: "È andato via da qui con l'auto e guidava lui". Una famiglia rom che dall'Italia ha imparato solo il familismo? 
A parte il fatto che rischiano di incorrere nel favoreggiamento e lui nell'autocalunnia se non fosse vero quanto ammesso, da questa vicenda stiamo imparando che i figli so' pezzi 'e core anche per le altre etnie, siano esse nomadi o no. 
E che dieci pedoni investiti come birilli, e una donna morta (la filippina Corazon Perez, morta con la testa schiacciata)  non valgono nulla in questo mondo, sempre più esteso, di famiglie "degenerate" che pensano al bene dei figli coprendo il loro male. 
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