L'Iss lancia l'allarme: in 10 anni aumentati i fumatori italiani

29 maggio 2015, Micaela Del Monte
L'Iss lancia l'allarme: in 10 anni aumentati i fumatori italiani
Per la prima volta da 10 anni la vendita delle sigarette è cresciuta, mentre rimane stabile la percentuale dei fumatori in Italia.

Secondo il rapporto dell'Iss (Istituto Superiore di Sanità) infatti i fumatori nel nostro Paese sono circa 10,9 milioni, il 20,8% della popolazione, mentre la vendita delle "bionde" è aumentato dello 0,5%. Questo significa, secondo Roberta Pacifici Direttrice dell'osservatorio sul fumo dell'Istituto, "che le politiche di prevenzione in Italia hanno fallito".

"La situazione di stallo - ha proseguito la Pacifici - riguarda tutte le fasce di età. L'età media di questa popolazione rimane costante (44,7 anni) così come l'età in cui si accende la prima bionda (18 anni) e l'età media in cui si smette (42 anni). Questo significa che tanti giovani iniziano a fumare quanti adulti smettono, un chiaro segnale che le strategie di intervento sulla prevenzione nei giovani e di cessazione vanno ripensate". 

Oltre il 75% di fumatori, si legge nel rapporto, consuma più di 10 sigarette al giorno: tale valore è in lieve aumento rispetto al 2014. Soltanto il 16,7% dei fumatori consuma fino a 9 sigarette al giorno. Si inizia a fumare mediamente a 17,9 anni con un gap tra uomini e donne di circa due anni (17,0 anni gli uomini, 19,1 le donne). Circa il 73,0% dei fumatori ha iniziato a fumare tra i 15 e i 20 anni e il 12,9% anche prima dei 15 anni.

La motivazione principale all'iniziazione al fumo di sigaretta rimane, costantemente nel tempo, l'influenza dei pari. Si smette di fumare mediamente a 42,4 anni in entrambi i sessi e principalmente per motivi di salute, ma anche per motivi economici (gli uomini) o a seguito di una gravidanza (le donne). Rispetto alla tipologia di prodotti del tabacco acquistati si osserva quest'anno una conferma della percentuale di fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano (17,0% contro il 18,0 del 2014 ed il 9,6% del 2013). I principali consumatori sono i giovani maschi (fino a 25 anni).

A sorprendere però sono i dati sugli sportivi come ha spiegato il Prof. Walter Ricciardi, Commissario dell'ISS: "Il dato oramai consolidato è che la prevalenza di fumatori in Italia da 8 anni a questa parte rimane pressoché invariata, stupisce però che a fumare sia ancora uno sportivo su dieci, segno che dobbiamo ancora molto insistere sulla promozione dei corretti stili di vita soprattutto nei confronti dei giovani".
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