Per la Rai Benigni scopre i 10 comandamenti. Ma c’è chi li propone da anni senza riflettori

29 marzo 2013 ore 11:30, Marta Moriconi
Per la Rai Benigni scopre i 10 comandamenti. Ma c’è chi li propone da anni senza riflettori
dieci comandamenti sono tutti un no, la Costituzione è tutto un sì, è la legge del desiderio". E’ il Roberto Benigni di dicembre a parlare, quello che portò su Raiuno lo show sulla Costituzione, dopo averne proposto uno sulla Divina Commedia e averci anche spiegato l’Inno di Mameli. La sua opinione era chiara.
Ma durante gli Oscar Tv di Raiuno qualcosa deve essere cambiato. Da un cuore ‘duro’ a un cuore di carne il passo è stato breve, appena qualche mese e le sue parole sono diventate di amore per la Legge di Dio. «Non desiderare la donna d’altri è bellissimo» aveva infatti dichiarato. E il progetto lo sta già valutando la Rai, è in approvazione... praticamente ci siamo, riferiscono i rumors. Forse a Benigni farà piacere sapere di essere la prova vivente che i miracoli a Dio riescono bene. D’altronde era la promessa di Gesù ‘fare nuove tutte le cose’. E dunque prepariamoci. Sono in arrivo i Dieci comandamenti… di Benigni, che non ci credeva ma che ora, legandoli all’attualità, cercherà di spiegare. Chissà se è a conoscenza (ma siamo sicuri di sì) che a Roma il biblista Don Fabio Rosini, oggi direttore del Servizio per le Vocazioni in Vicariato, iniziò il suo progetto di catechesi sulle Tavole di Mosè, diffusosi poi in tutta Italia, molto prima di lui. E che ci sono migliaia di “comandati”, in giro per il nostro Paese, felici di ascoltare questi “no”  che aiutano a crescere, non solo spiritualmente. Nessun riflettore su di loro. Gente semplice, che non protesta, che non va in piazza contro nessuno, né grillina, né anti-grillina, ma che secondo i propri carismi, rimanendo nella propria storia, e sfruttando le proprie capacità, sta portando con umiltà e in silenzio (ma un silenzio che fa rumore) il cuore delle 10 Parole di Dio nella nostra società. Nessuno show o spettacolo sensazionale. Solo vita vissuta in Lui. E il successo dei “Dieci Comandamenti” di Dio non si spiega, è contrario a questo mondo e a quella maggioranza di persone che ormai la pensa esattamente come il comico toscano, quello di dicembre. Siamo alle solite, a sinistra piace da sempre ri-scoprire a modo loro  i valori (lo hanno già fatto con la Patria rivalutando l’Inno nazionale) e poi insegnarceli. Per carità, con grande maestria. E non è tutta loro la colpa, anzi. Il problema è di tutti quelli che hanno “musealizzato” i valori, li hanno strumentalizzati svuotandoli. Certi “professionisti” del bene hanno fatto dei princìpi per la vita vera degli slogan, ad uso e consumo del consenso. E così un giorno arriva il buon fratello Benigni, che con un intento pedagogico comunque ammirabile, si avventura per strade lasciate incolte, distrutte, divelte, trascurate o abbandonate da qualcun’altro. E sarà lui, con un pizzico di solita retorica buonista, a tentare di farci comprendere il bene che nascondono i Dieci Comandamenti. Dopo averli bistrattati. Ma le vie del Signore sono infinite e non si può porre limite alla Provvidenza. E così sia.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]