Bersani è scivolato. E s’è rotto l’osso del Colle

29 marzo 2013 ore 11:49, intelligo
Bersani è scivolato. E s’è rotto l’osso del Colle
di Il Feroce Salatino. L’Italia rimane senza governo: non ci resta che ridere. Un nuovo, faticoso giorno comincia al Quirinale, nella notte della Repubblica. Beppe Grillo continua ad ammannire perle di scemenza alla massa, in crescita, dei cretini digitali. L’ultima è : “Un parlamento può funzionare anche senza governo”. Tra un po’ di tempo sicuramente dirà: “Un governo può funzionare anche senza parlamento”. E i soliti cretini lo porteranno in trionfo. Ah, se ci fosse ancora Leo Longanesi! Proviamo a riadattare per il tempo odierno un suo vecchio, formidabile aforisma: uno scemo è uno scemo, due scemi sono due scemi, tre scemi sono tre scemi. Migliaia di scemi (digitali) sono una forza storica.  Tempi cupi per i giornalisti. Meglio cronista di nera che cronista parlamentare. E’ assai più dignitoso occuparsi di un criminale che di un Crimi. Antonio Zichichi torna ai raggi cosmici. In politica ha conosciuto solo balle spaziali. Giulio Terzi, da Sant'Agata a Sant’Arcore.  Lo ha deciso l’ufficio di presidenza della Camera: niente più auto blu e appartamenti. La politica comincia lo striptease. In diretta streaming. Italia 2013: lo streaming impazza e lo spread vola. Di giovani turchi ci sarebbe in realtà bisogno nel Pdl. Più che un partito, è un Sultanato. Quando è cominciata la crisi della politica? E chi lo sa? Di certo, con il caso Ruby, la politica ha toccato il fondo. Schiena.  Mentre Bersani è in stato di ibernazione, Berlusconi si eccita con i sondaggi-viagra della Ghisleri. E, nonostante la sua ormai veneranda età, si dice sempre pronto alle erezioni anticipate. Con il pensiero conclusivo, il Feroce Salatino vuole rendere omaggio a uno dei grandi aforisti della cultura europea: Michel Montaigne. Nel 1581, lo scrittore francese compì un istruttivo viaggio in Italia, che gli ispirò osservazioni di notevole acutezza. Tra le altre cose, Montaigne non si capacitava del fatto che un Paese, pur tanto ricco di vestigia storico-artistiche e di fastoso passato, si trovasse in un incredibile stato di prostrazione civile e politica (proprio alla fine del XVI secolo cominciò per l’Italia un lungo declino che sarebbe stato interrotto solo nel XIX, con il Risorgimento). Al dunque, lo scrittore transalpino annotò questo feroce e rattristante pensiero: “L’Italia è un Paese di morti abitato da un pulviscolo umano”. Le cause dell’alto spread vengono da molto, molto lontano.
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