Grasso e Boldrini: niente appartamenti. Ma i precari di Camera e Senato rischiano lo ‘sfratto’

29 marzo 2013 ore 13:21, intelligo
Grasso e Boldrini: niente appartamenti. Ma i precari di Camera e Senato rischiano lo ‘sfratto’
L’ondata di austerity che si sta abbattendo sulle Camere, alimentata dallo tsunami grillino, ha un effetto al contrario. Perché se i tagli alla spesa superflua sono necessari in un momento di vacche magre, a rimetterci tra una folata demagogica e l’altra, sono i tanti precari che lavorano in Parlamento.
A rischio disoccupazione ci sono le persone che lavorano – in alcuni casi da venti anni ai gruppi parlamentari – con contratti a termine rinnovati di legislatura in legislatura e tutt’altro che faraonici. Checchè ne dica il milionario Grillo. Si tratta di quattrocento persone che temono di vedere ipotecato, anzi compromesso, il loro futuro. L’effetto M5S potrebbe abbattersi anche sulle dodici persone che lavorano negli appartamenti di rappresentanza per presidenti, vicepresidenti e questori Camera e alle quali potrebbe non essere rinnovato il contratto. Del resto i presidenti Piero Grasso e Laura Boldrini hanno già deciso di non usare gli appartamenti a disposizione dei vertici istituzionali a Palazzo Madama e Montecitorio. Il paradosso, quindi, è che a pagare il prezzo dell'austerità non siano i tanti dirigenti, commessi, stenografi strapagati ma gli anelli deboli del sistema. Speriamo che Laura Boldrini (ma vale anche per Grasso) dall’alto del suo ruolo e della sua "tensione solidaristica verso i più deboli" si faccia carico del problema.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]