Un italiano su 3 ha il tumore alla gola per colpa del sesso orale: non è più un'eccezione

29 marzo 2016 ore 13:34, Andrea Barcariol
Sono la causa del 32-36% dei tumori dell'orofaringe e sono "in costante aumento". Stiamo parlando delle infezioni da 'Papilloma virus' (Hpv), che possono essere collegate anche alle pratiche di sesso orale. Sarà questo uno dei temi centrali di cui si parlerà il primo aprile all'ospedale Molinette, a Torino, durante la Seconda giornata nazionale Aooi (Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani) dedicata alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale con visite gratuite. Un'iniziativa, rivolta alla cittadinanza, dedicata all'informazione e alla prevenzione. I più colpiti sono gli uomini che praticano sesso orale con più partner occasionali e senza protezioni (la fascia d’età più soggetta è quella compresa tra i 50 a i 70 anni). Un fenomeno in costante aumento, per un tumore che colpisce 12 persone l’anno ogni 100 mila abitanti. Le altre cause più comuni dei tumori alla laringe e del cavo orale sono dovute all’abuso di fumo e alcool. La prevenzione rappresenta quindi l’arma più efficace contro una malattia che ogni anno causa 270 mila morti nel mondo.

Un italiano su 3 ha il tumore alla gola per colpa del sesso orale: non è più un'eccezione
Secondo la ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine, chi fuma ha un rischio triplicato di contrarre questo tumore rispetto a chi non lo fa, mentre chi ha problemi con l’alcol ha il doppio delle possibilità. Tristemente noto è diventato il caso dell’attore Michael Douglas: non si sa per certo se il tumore alla gola che lo ha colpito nel 2010 sia attribuibile al sesso orale ma l’attore lo avrebbe prima ammesso in un’intervista al giornale inglese Guardian, poi smentito.
Nella prima Giornata nazionale della prevenzione del 2015 sono state effettuate in Italia 7 mila visite, dove sono state evidenziate diverse patologie che hanno richiesto un approfondimento nel 19,3% dei casi. Nel 12% dei casi, invece, si è potuta constatare una patologia ormai evidente. Nel 98% dei casi il contagio da Papilloma Virus avviene per via sessuale. Il virus entra nell’organismo attraverso lesioni che si creano sulla cute o sulle mucose. Oltre a colpire gli organi genitali, può interessare anche la bocca, la lingua e le corde vocali. Molte coppie vengono a contatto con il virus, ma nella maggior parte dei casi esso viene debellato grazie all’intervento delle difese immunitarie. L’unico indizio è rappresentato dalla manifestazione di verruche simili a brufoli che compaiono sui genitali femminili e maschili. Inoltre il paziente spesso avverte un senso di ispessimento della cute nell’area genitale. Il virus si può trasmettere anche in condizioni di scarsa igiene, per esempio attraverso il contatto con biancheria da bagno infetta.



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