Meningite, in Toscana colpito un lombardo. Profilassi su colleghi e luoghi pubblici

29 marzo 2016 ore 10:45, Lucia Bigozzi
E’ ancora emergenza meningite in Toscana. Questa volta a finire in ospedale è un giovane di 27 anni residente in Lombardia ma con domicilio a Montelupo Fiorentino, paese alle porte di Firenze. E’ ricoverato da otto giorni nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Giuseppe di Empoli e le sue condizioni cono definite dai sanitari “gravi”; la prognosi è riservata e la diagnosi nel suo caso è”: meningite da meningococco di tipo C. La conferma che si tratti proprio di meningite da meningococco di tipo C (ovvero quella più temuta), si legge in una nota della Asl toscana, è arrivata ieri dal Laboratorio di analisi dell'Azienda universitaria ospedaliera Meyer di Firenze. L’uomo non risulta vaccinato. Si trova temporaneamente a Montelupo ma, come detto, vive a Bareggio, in Lombardia. L’unità funzionale di Igiene Pubblica del dipartimento di Prevenzione di Empoli ha subito attivato le procedure previste in questi casi per la profilassi e in queste ore sta sottoponendo a copertura antibiotica le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la persona colpita dalla forma di meningite. 

Meningite, in Toscana colpito un lombardo. Profilassi su colleghi e luoghi pubblici
Profilassi che in queste ore riguarda i colleghi di lavoro del giovane e alle persone che hanno frequentato i locali dove il 27enne si è recato prima del ricovero ospedaliero. Per il momento, l’iter della profilassi non è stato esteso a Bareggio, paese originario del giovane. Ma come si trasmette questo tipo di malattia? Secondo gli esperti la tramissione avviene attraverso le secrezioni respiratorie della persona già malata, ma non sempre al contagio segue la patologia. Il rischio più serio anche se resta il più basso, è che dall’infezioni si trasformi in malattia. Di solito, è accaduto nella maggior parte dei casi, il germe che “vive” nell’organismo non provoca disturbi particolari. In Toscana, per far fronte a quella che si è rivelata già dallo scorso anno una vera e propria emergenza, la Regione ha varato disposizioni precise per il monitoraggio delle malattie infettive e prevedono l’applicazione di protocolli specifici per l’individuazione dei contatti stretti e il relativo trattamento di profilassi farmacologica necessaria - è bene ricordarlo - solo per i contatti stretti. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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