G. Adinolfi: “I servizi non sono incapaci, vogliono centrale unica. Sempre "fratelli" colpiscono: è un codice”

29 marzo 2016 ore 11:59, Marco Guerra
“Le centrali internazionali e gli uomini del potere vogliono annientare i servizi europei per creare un’unica istituzione per l’immigrazione e la sicurezza”. L’intellettuale e scrittore Gabriele Adinolfi commenta per Intelligonews le ultime novità sulle indagini relative attacchi terroristici a Bruxelles e le accuse che vengono rivolte ai servizi segreti belgi.

Sugli attacchi in Belgio persistono ancora molte nubi. Forse i terroristi avevano per obiettivi persino le centrali nucleari, mentre giornalista pro-immigrati di origini arabe non sarebbe l’uomo col cappello che si vede nei video dell’aeroporto. I servizi belgi mostrano un evidente incapacità?

G. Adinolfi: “I servizi non sono incapaci, vogliono centrale unica. Sempre 'fratelli' colpiscono: è un codice”
“Non sono d’accordo sul fatto che i servizi belgi siano incapaci. Innanzi tutto vediamo lo scopo di coloro che guidano l’operazione terrorismo. Vogliono farci credere che tutti i servizi nazionali sono incapaci per costringerci a creare una centrale unica sulla sicurezza, sul terrorismo e sul immigrazione. Tra l'altro molte delle cose che ci raccontano sono in codice, cioè ci fanno sempre vedere che quelli che colpiscono sono dei fratelli. Secondo me questa è una firma ben precisa”.

Quindi, secondo lei, c’è una strategia per delegittimare tutti i servizi nazionali?

“Ripeto, uno degli scopi principali è far vedere che i servizi sono incapaci e che c’è la necessità di creare un servizio unico. Io ritengo che ci sia uno scontro interno in Europa tra coloro i quali vogliono cercare di salvaguardare un minimo di libertà e sono gli stessi che hanno promosso gli accordi tra Germania e Turchia per fermare l’arrivo senza limiti degli immigrati e quelli che invece lo vogliono realizzarlo completamente. Quindi da una parte abbiamo la politica di Renzi che sicuramente favorisce l’arrivo di un dittatoriato unico a vantaggio dell’Onu e di Soros e dall’altra abbiamo chi, come Germania e Ungheria e altri spezzoni di altri stati europei, vuole impedire tutto questo processo”.

Questo terrorismo etero-diretto però presenta anche delle caratteristiche uniche che coincidono con l’estremismo di matrice islamica. Non trova?

“Certo, fatto salvo quanto detto prima, il terrorismo non ci sarebbe se non ci fosse stata una politica migratoria di massa e lo ius soli. Per cui ora esiste gente che si sente, anche dopo una o due generazioni, di un’altra identità rispetto a quella europea e la vuole riaffermare in tutti i modi e noi vogliamo fare finta che tutto questo non ci sia arrivando all’assurdità palesi di un personaggio come Alfano che afferma che si tratta di europei che uccidono europei, cercando di dimostrare che questo paradiso infernale costruito da tutti i boldrinismi possa essere qualcosa in cui si può vivere”.

In tutto questo c’è Trump che dall’altra parte dell’Oceano dice che l’Europa è sotto attacco anche per colpa delle sue politiche. Il miliardario americano è stato criticato molto anche per questo…

“Quello che succede in Europa dall’altra parte dell’Atlantico è visto nell’opinione pubblica come lo vede l’opinione pubblica europea, perché ormai entrambe sono prigioniere di tutti i messaggi che arrivano dall’alto. Mentre dal punto di vista delle centrali americane è visto molto bene perché un’Europa molto debole è un favore agli Stati Uniti. In questo contesto emerge Trump, un personaggio atipico che dice cose interessanti,  ma che è stato sospinto appositamente perché è l’unica persona che è in grado di far vincere la Clinton; perché gli americani oltre ad essere ipocriti sono misogeni e una donna alla presidenza non l’avrebbero votata mai”.

I movimenti che si oppongo all’ondata migratoria saranno sempre messi all’angolo?

“Non è detto , dipende da come si evolve la situazione. Diciamo che si tenderà a demonizzarli ma non è detto che la cosa riuscirà in eterno”.

Fatto sta che hanno consensi sempre maggiori in large fasce della popolazione…

“Sicuramente, il problema non è il consenso, ma la capacità di incedere. E purtroppo questa capacità l’hanno dimostrata solo in Ungheria e in Grecia…il resto è tutto da dimostrare”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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