La cilecca di Safety Check: colpa del "bug" se Facebook allerta l'Italia e non il Pakistan

29 marzo 2016 ore 13:36, Americo Mascarucci
Il servizio Safety Check di Facebook che è stato creato con le migliori intenzioni del mondo ha purtroppo fatto cilecca.
Il servizio, attraverso uno specifico messaggio chiede di confermare il proprio stato di salute in caso di attentati o eventi catastrofici verificatesi nelle vicinanze dell'utente. L’utente in pratica è chiamato a segnalare la propria posizione e il proprio stato di salute. 
Una funzione che ho lo scopo di evitare l’intasamento delle linee telefoniche favorendo nel contempo il compito dei soccorsi. 
E’ successo però che ieri per errore anziché localizzare il servizio in Pakistan dove si è verificato il sanguinoso attentato terrorista contro la comunità cristiana presso il parco pubblico di Lahoe dove un kamikaze si è fatto esplodere, il servizio è andato in tilt spedendo il messaggio di allerta anche a moltissimi utenti italiani. 
Inevitabile un po' di panico, dal momento che il messaggio in pratica lasciava intendere che l’attentato fosse stato compiuto nelle vicinanze. Invece come detto l’attentato era avvenuto in Pakistan. 
La cilecca di Safety Check: colpa del 'bug' se Facebook allerta l'Italia e non il Pakistan
Ma come è potuta avvenire una gaffe del genere? 
Secondo quanto riferito da Facebook il messaggio sarebbe partito per errore e non sarebbe stato diretto soltanto agli italiani, ma anche a tantissimi utenti sparsi nel mondo. 
La responsabilità sarebbe da attribuire ad un 'bug' che avrebbe colpito algoritmo che regola il servizio in base alla geolocalizzazione dei profili Fb. 
"Abbiamo attivato il Safety Check a Lahore dopo l'esplosione - ha chiarito Facebook - Purtroppo, molte persone non colpite dalla crisi hanno ricevuto una notifica che chiedeva se stessero bene. Questo tipo di bug è in contrasto con le nostre intenzioni - si legge ancora in un comunicato pubblicato online. - Abbiamo lavorato rapidamente per risolvere la questione e ci scusiamo con chiunque abbia per errore ricevuto la notifica". 

Intanto però la paura è stata tante soprattutto perché tanti utenti ricevendo la notifica del messaggio più che preoccuparsi per loro si sono preoccupati dei proprio familiari visto che come detto il messaggio parlava di un attentato nelle immediate vicinanze. Anche perché un attacco terroristico sotto le festività pasquali ci poteva stare tutto purtroppo. Insomma un servizio sicuramente utile e per certi versi anche necessario, ha finito con il creare del panico ingiustificato. Come se già non bastasse quello provocato dalla paura permanente di ritrovarsi davvero in mezzo ad un attacco terroristico

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