Occhio Milan: Chelsea offre 40 milioni per Donnarumma e Ibra annuncia il (fanta)ritiro

29 marzo 2016 ore 15:45, Andrea De Angelis
L'erede di Buffon. Un fenomeno mondiale. Talento purissimo. Queste e altre le definizioni per dipingere Donnarumma, il portierino portierone del Milan che ha tolto il posto a Diego Lopez, mandato in panchina anche un certo Abbiati e convinto non solo il suo allenatore (a Mihajlovic il merito di averlo lanciato), ma anche tifosi e addetti ai lavori. Senza di lui forse quest'anno il Milan avrebbe meno punti in classifica, ma al di là delle parate è il carattere mostrato dal portiere anche minorenne ad aver impressionato tutti. Anche all'estero. 
Così, alla vigilia di un calciomercato che si profila caldissimo, Donnarumma entra di diritto tra i nomi più chiacchierati. In Italia nessuno sembra in grado di prenderlo, anche perché le big (Juventus, Roma, Napoli e Inter) sono coperte in quel ruolo. Forse giusto i partenopei, con un Reina non troppo lontano dalla pensione, potrebbero farci un pensierino, ma appare difficile che Galliani lo dia a una diretta rivale. 

In realtà a sentire le voci che arrivano da Milanello il giocatore è incedibile, all'estero come nello Stivale. Eppure le cifre di cui si parla sono clamorose. Il Chelsea infatti avrebbe messo sul piatto 38 milioni di euro, ma sarebbe disposto anche ad arrotondare la cifra. Il motivo è semplice: Courtois potrebbe andare al Real Madrid e serve un sostituto di livello. In realtà anche il Manchester United sarebbe interessato a Donnarumma, ma le cifre offerte non arrivano a quei livelli.

Occhio Milan: Chelsea offre 40 milioni per Donnarumma e Ibra annuncia il (fanta)ritiro
Ma mentre si parla di Donnarumma
, uno che ha il doppio dei suoi anni continua a far parlare di sé. Infatti il calciomercato anche quest'anno attinge ad Ibrahimovic per scrivere fiumi di inchiostro. Ad esempio si è parlato di un suo ritorno al Milan, magari con in panchina un certo Fabio Capello. Oppure di una carriera da chiudere in Cina per cifre mostruose (due milioni di dollari al mese). Insomma, di Ibra non ci si stanca mai. Del resto uno che ha giocato all'Ajax (35 gol in 74 presenze, media di mezza rete a partita); Juventus (qui fece peggio con 23 gol in due anni); Inter (57 le reti in sole 88 presenze); Barcellona (16 goal in 29 apparizioni), Milan (42 in 61, da record in Italia) e Paris Saint Germain (102 goal in 116 partite, pur essendo arrivato già trentenne in Francia) non può che far gola a molti. Anche perché, lo dicono i numeri, è un po' come il vino: più invecchia, più migliora. 
Eppure, a sorpresa, proprio ieri ha annunciato che dopo l'estate potrebbe ritirarsi, alla vigilia del suo trentacinquesimo compleanno. 

Una notizia che ha lasciato di stucco tanti addetti ai lavori e anche chi lo conosce meglio. Visto l'ultimo anno a Parigi e l'attuale stato di forma, appare strano che propria ora il campione svedese (anche in Nazionale la media realizzativa è di circa 0,6 goal a partita) decida di appendere gli scarpini al chiodo. 
Però, attenzione, potrebbe anche trattarsi di una strategia. Conquistare la sua preferenza non è di certo facile, per convincerlo a lasciare Parigi occorreranno molti zeri. Ma lo sforzo potrebbe essere ancora maggiore se il rischio è quello del ritiro. Un modo per alzare la posta? Difficile, ma magari per far parlare ancor più di sé sì. Del resto su questo siamo tutti d'accordo: Zlatan è una prima, primissima donna. E ai tifosi piace anche per questo. 
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