Vegani, G. Innocenzi: "Da animalista: avete esagerato. Ma Cruciani col salame anche senza le porte?"

29 marzo 2016 ore 16:27, Andrea De Angelis
Gli ultimi accadimenti che vedono protagonista Giuseppe Cruciani de La Zanzara sono finiti al centro delle polemiche relative ai consumi alimentari delle festività pasquali. E così si è passati dal coniglio mangiato in diretta (novembre 2015) al salame brandito questa settimana contro "i suoi oppositori". L'aggressione o presunta tale subita dal giornalista nella sede di Radio 24 da un piccolo e combattivo gruppo di animalisti e vegani ha diviso la rete. IntelligoNews ne ha parlato con la giornalista Giulia Innocenzi...

Che idea si è fatta in merito all'accaduto?
"Mi sembra che da entrambe le parti si stia cercando un po' di visibilità. Sicuramente gli animalisti portano avanti una battaglia in cui mi riconosco anche io, ma penso che avrebbero usato molto meglio il loro tempo se fossero andati a fare un sit-in davanti a un mattatoio anziché davanti agli studi radiofonici di Cruciani". 

Una provocazione che rischia di diventare un boomerang?
"Una provocazione che aiuta il loro nemico. Cruciani si diverte tantissimo, è libero di farlo, li fronteggia col salame, salvo però avere una porta e diverse persone che lo difendono tra lui e il fronte animalista (ride, ndr). Forse non avrebbe avuto il coraggio di portare quel salame se non ci fossero state diverse barriere protettive tra lui e gli animalisti, però loro così fanno il suo gioco. Cruciani fa benissimo a giocare su questa cosa, lui è un provocatore nato. Però agli animalisti che portano avanti una battaglia sacrosanta in difesa degli animali per evitare loro sofferenze inutili dico che non è Cruciani l'obiettivo. 

Vegani, G. Innocenzi: 'Da animalista: avete esagerato. Ma Cruciani col salame anche senza le porte?'
Andare ad attaccare qualcuno, cercare quello che poteva diventare uno scontro fisico è comunque sbagliato? Altrimenti la lista sarebbe lunga...
"Sì, poi gli animalisti sono contro la violenza sugli animali, dunque sono contro la violenza in genere. Io stessa sono una non violenta gandhiana, dunque spero che fosse più un atto dimostrativo. Spero e credo che se non ci fossero state quelle porte non sarebbe successo nulla comunque, arrivare alla violenza mi sembra veramente eccessivo". 

Siamo alle solite, la differenza tra il contenuto e la forma come ci insegnavano a scuola? 
"La forma in politica è anche sostanza. Quindi è fondamentale il modo in cui porti avanti le battaglie e devono essere portate avanti rispetto all'obiettivo che, lo ripeto, non è Cruciani". 

Qual è dunque il vero obiettivo?
"Sicuramente informare l'opinione pubblica di quello che si mangia, come arriva il cibo sulla tavola degli italiani. Le torture inflitte agli animali, una cosa questa che richiede sempre più informazione. Bisogna pretendere dall'industria di applicare pratiche che evitino al massimo le sofferenze sugli animali. Oggi questa cosa non viene fatta, l'allevamento intensivo è permesso dalla legge". 

Quali sono le pratiche?
"Pensiamo alle gabbie in cui vengono rinchiusi gli animali, il fatto che non vedano il cielo, che non possano muoversi per tutta la loro vita se non quando vengono trasportati per andare al macello. Dovremmo batterci per migliorare la vita degli animali, non per dare visibilità a Cruciani".
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