Manovra: il pacchetto novità soddisfa Renzi, ma solo 30-50 € per le pensioni più basse

29 novembre 2016 ore 14:11, Luca Lippi
Approvata anche a Montecitorio la legge di bilancio 2017, il 6 dicembre approderà in Senato, non prima per ovvi motivi (referendum costituzionale), infatti il calendario come è noto prevede una pausa dei lavori parlamentari per il referendum costituzionale del 4 dicembre, e i lavori sulla manovra a Palazzo Madama riprenderanno il 6 dicembre.
Siamo partiti dalla bozza del Ddl che si articolava sin dall’origine in: "Misure per la crescita"; "Misure per gli investimenti"; "Lavoro e Pensioni"; "Capitale Umano"; "Misure in favore dell'agricoltura"; "Misure di contrasto alla povertà"; "Misure per la famiglia"; "Misure per l'emergenza sismica"; "Misure di razionalizzazione della spesa pubblica"; "Enti territoriali"; "Disposizioni in materia di entrate" ed altro.
Venerdì scorso ha ricevuto il voto di Fiducia sul testo uscito dalle Commissioni, e ieri c’è stato il definitivo via libera. Si tratta di una manovra da 21,3 miliardi, che fra i punti fondamentali ha un nutrito pacchetto per la crescita e la Riforma Pensioni. Vediamo in estrema sintesi le misure fondamentali.
Pensioni
Confermato le misure di pensione anticipata Ape. Ampliate la platea di Opzione Donna e ottava salvaguardia esodati, estesa alle casse previdenziali dei professionisti la possibilità di cumulo gratuito contributi.
Misure per le imprese
Arriva l’Iri, imposta sul reddito d’impresa, con aliquota al 24%, uguale a quella dell’Ires,che scende di tre punti e mezzo rispetto al precedente 27,5%. Prorogato per il 2017 il super-ammortamento al 140%, e previsto un nuovo iper-ammortamento al 250% per gli investimenti in digitale. Credito d’imposta ricerca e sviluppo esteso al 2020, aumentato al 50% fino a un investimento massimo di 20 milioni di euro. Agevolazioni fiscali per l’ingresso nel capitale di PMI e startup innovative, nuovo visto investitori per attirare capitali esteri. Semplificazioni per le startup innovative.
Lavoro
Potenziato il beneficio fiscale (aliquota al 10%) sul salario di produttività, con il tetto alzato a 3mila euro, e il reddito a cui è possibile applicarlo a 80mila euro. Sgravio contributivo per due anni sulle assunzioni a tempo indeterminato di giovani, fino a un tetto contributivo di  3.250 euro, che diventa un esonero fino a 8mila euro per le imprese del Sud.
Tasse
Prorogati nella misura attuale gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e il bonus energia rispettivamente al 50 e 65%, mentre un eventuale ampliamento della platea per il sisma bonus verrà discusso in Senato. Ricordiamo che un pacchetto di misure fiscali collegate alla manovra è contenuto in un decreto collegato che ha appena terminato l’iter parlamentare di conversione in legge.

Manovra: il pacchetto novità soddisfa Renzi, ma solo 30-50 € per le pensioni più basse

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ascoltato in conferenza Stampa sottolinea: "Era difficile, ma la manovra è stata migliorata dalla Camera. E' difficile trovare una legge di Stabilità cosi ricca di buone notizie come quella che i cittadini stanno per vedere approvata", e ricorda con orgoglio l'intervento a favore dei pensionati meno abbienti: "30-50 euro per le pensioni più basse, sotto i mille euro", e il taglio delle tasse "con buona pace del presidente Monti, che ricordiamo per altro tipo di segni davanti alla voce della pressione fiscale"; ricordiamo che per le pensioni più basse Renzi aveva promesso 80€. 
Riguardo la sanità accende il faro sulle polemiche degli ultimi giorni allo scopo di sedarle definitivamente: "le polemiche stanno a zero, c'è un aumento a 113 miliardi, due in più rispetto all'anno scorso, più il fondo per la non autosufficienza che è 450 milioni con un più 50 milioni rispetto all'anno scorso".
Poi Matteo Renzi cerca di tranquillizzare sul rinnovo dei contratti: "Sul rinnovo dei contratti siamo pronti . Cercheremo di chiudere mercoledì se ci saranno le condizioni per farlo. E' chiaro che servirà un compromesso e il ministro Madia opererà in questo senso".
Riguardo le previsioni sul Pil ribadisce che le stime del governo si confermano in crescita all'1%, nonostante ormai tutte le principali istituzioni economiche nazionali e internazionali stimino la crescita intorno allo 0,8%. 
Chiude il suo intervento difendendo la decisione di chiudere Equitalia: "E' un altro punto fondamentale, non cambia solo il nome ma riesce a cambiare l'approccio tra cittadini e fisco".
la Nota pubblica di palazzo Chigi invece si concentra sulle modifiche apportate al Ddl originale che nella sostanza non altera le disponibilità liquide destinate a tutti i provvedimenti "sono complessivamente neutrali sia in termini di saldo del bilancio dello Stato (saldo netto da finanziare), sia di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e determinano una modesta ricomposizione degli aggregati di entrata e di spesa". 
Nel dettaglio, per effetto degli emendamenti approvati si riducono, tra le altre variazioni, le spese correnti (di circa 100 milioni nel 2017 e 45 milioni nel 2018) a favore dell'incremento di quelle di conto capitale (60 milioni nel 2017 e 15 milioni nel 2018) e di una ulteriore riduzione delle imposte (40 milioni nel 2017 e 30 milioni nel 2018). 
Il disegno di legge di bilancio 2017-2019, comprensivo degli emendamenti approvati dalla Camera dei Deputati, porta il saldo netto da finanziare "a circa 38,6 miliardi di euro nel 2017, a circa 27,2 miliardi di euro nel 2018 e a 8,6 miliardi nel 2019".  
Conclude la Nota di Palazzo Chigi "La manovra è coerente con un obiettivo di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche pari al 2,3 per cento del Pil e assicura, anche per gli anni successivi, il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica indicati nella nota di aggiornamento al DEF (-1,2 per cento del PIL nel 2018 e -0,2 per cento nel 2019)".

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]