Pensioni, proroga Opzione Donna e subito 30-50 € per pensioni minime

29 novembre 2016 ore 16:07, Luca Lippi
Le ultime novità in tema di pensioni, contenute nel testo definitivo, già all’esame del Senato, della legge di Stabilità,  riguardano la proroga di Opzione Donna e l’aumento delle pensioni minime.
Opzione Donna: la Commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato un emendamento alla Legge di Stabilità 2017 che include nel regime di Opzione Donna anche le lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1958 e nell’ultimo trimestre 1957 per quanto riguarda le lavoratrici autonome o con contribuzione mista.
Quello che oggi preoccupa è che la riforma pensioni 2016 e gli importanti accordi presi in sede di Commissione Lavoro e Bilancio della Camera possano subire ripercussioni a seguito dell’esito del referendum del 4 dicembre. Ma Renzi rassicura: la riforma non c’entra con le pensioni e andrà a buon fine anche in caso di vittoria del No.
Il premier Renzi non si è limitato soltanto a rassicurare gli italiani. 
Con l’entrata in vigore della riforma pensioni 2016 i benefici e le novità non riguarderanno soltanto i lavoratori che potranno accedere alla pensione anticipata senza penalizzazioni. 
Aumento pensioni minime: in favore dei pensionati con assegno minimo, ovvero inferiore a 1.000 euro al mese verrà erogato un bonus sull’assegno mensile già a partire dal prossimo anno.
Si tratta di un aumento sulla pensione dai 30 ai 50 euro al mese che, nel 2018, potrà arrivare fino ad 80 euro in favore dei pensionati più svantaggiati, così come previsto per i lavoratori dipendenti con stipendio mensile inferiore ai 1.500 euro.

Pensioni, proroga Opzione Donna e subito 30-50 € per pensioni minime

Riforma dell’Inps: ma l’aumento delle pensioni minime è solo uno dei piccoli interventi del Governo al sistema previdenziale. Le novità saranno rilevanti e, come annunciato già da tempo dal presidente Boeri, l’Inps sarà investito dal compito di informare i contribuenti. Arriva a tal proposito l’invito per i lavoratori a contribuire e a procedere con l’attivazione di Spid, il sistema pubblico di identità digitale, prima della fine dell’anno.
L’invito ai lavoratori che arriva dal presidente Boeri è quello di attivare Spid, il sistema pubblico di identità digitale, entro la fine del 2016. Si tratta dell’identità digitale che permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. 
La necessità di richiederla in vista delle importanti novità in arrivo in materia di pensioni riguarda le nuove modalità di conteggio dei contributi, le possibilità di flessibilità in uscita o di cumulo dei contributi previsti dal testo di Legge di Bilancio 2017.
L’obiettivo dell’Inps e della riforma dell’Ente, fortemente voluta da Boeri ma che ha causato tumulti e contrasti all’interno della dirigenza, è avere una presenza più stabile sul territorio e più contatto con i cittadini, che saranno investiti da importanti novità e cambiamenti in ambito previdenziale. 
Con l’accesso a Spid i lavoratori potranno avere tutti i dati e i dettagli sulla propria situazione contributiva, fare simulazioni dei diversi trattamenti pensionistici e decidere le modalità di uscita dal lavoro.


autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]