Oms, 1 malato su 7 di Aids non sa di esserlo: diagnosi dopo 4 anni

29 novembre 2016 ore 19:27, intelligo
In Europa ci sono 122mila sieropositivi, ma di questi sono troppi quelli che non sanno di esserlo: circa uno su sette del totale degli infetti. Dati del Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) e dell'Oms Europa pubblicati a pochi giorni dal World Aids Day dell'1 dicembre.
31 paesi dell'Ue valutati dal Rapporto compresi quelli dell'Area Economica Allargata. Secondo le stime nel 2015 30mila sarebbero le nuove notifiche di casi, e fin qui nulla di nuovo rispetto alla media degli altri anni.Troppo alto invece il tempo tra l'infezione e la diagnosi, ci vogliono quattro anni per scoprire la malattia con metà dei pazienti che scopre in fase avanzata la sieropositività. 
Oms, 1 malato su 7 di Aids non sa di esserlo: diagnosi dopo 4 anni
Più colpiti gli uomini che fanno sesso con gli uomini: il 42% delle nuove diagnosi li riguarda
, i rapporti eterosessuali seguono stanno a un 32%. Ancora responsabili le siringhe infette per il 4% dei casi. 
Per il Centro Europeo di Controllo delle Malattie si tratta di dati che preoccupano. E l’Oms raccoglie l'allarme. 
"L'Hiv continua ad essere un grave problema in Europa - afferma il commissario alla Salute Vytenis Andriukaitis -. La stima che una persona su sette non sa di essere infetta è particolarmente preoccupante, perché queste persone non hanno accesso alle terapie salvavita e possono continuare a trasmettere il virus agli altri": Parola del commissario alla Salute Vytenis Andriukaitis.


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