Trieste modello Emilia, vaccini obbligatori a bimbi in nidi e materne: da quando

29 novembre 2016 ore 16:14, Andrea De Angelis
I bambini all'asilo, ma solo se vaccinati. La proposta considerata da sempre "di buonsenso" diventa ora legge. Almeno in una specifica città italiana. 

Vaccinazione obbligatoria per i bambini per l'iscrizione agli asili comunali e convenzionati a Trieste: lo ha deciso questa notte il Consiglio comunale a maggioranza (astenuti M5S). Trieste - ha evidenziato l'assessore all'infanzia, Angela Brandi, così come riportato dall'Ansa - è la prima città italiana a prevedere l'obbligo di vaccinazione antidifterica, antitetanica, antipoliomietica e antiepatite B per i bimbi che frequentano gli asili. L'obbligo scatterà a gennaio per le iscrizioni al prossimo anno scolastico 2017-18.
La decisione della scorsa notte del Consiglio comunale, di cui riferisce stamani Il Piccolo - è stata adottata dopo aver rilevato che a Trieste le coperture vaccinali sono scese sotto il livello di sicurezza del 95%. In particolare - ha riferito Brandi - la copertura antidifterica è arrivata all'89%, quella antitetanica al 91%, l'antipolio al 92% e quella antiepatite virale B all'89%. Dunque il cosiddetto "effetto gregge" era compromesso.

C'è già chi parla di "modello Emilia". Il Consiglio Regionale dell'Emilia Romagna poco tempo fa ha infatti approvato una legge a tutela dei bambini che frequentano gli asili nido (pubblici e privati) regionali: si potrà iscrivere il proprio figlio solo se sarà in regola con le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale, ovvero solo previa certificazione dell’avvenuta vaccinazione contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. 
L’obbligo scatterà dal prossimo anno scolastico, non sarà retroattivo e varrà solo per l’iscrizione ai nidi, sia pubblici che privati. 
Un provvedimento lodato via twitter anche dal premier Matteo Renzi che evidenzia come il provvedimento potrà essere utile ad invertire la tendenza in atto nella Regione che vede le vaccinazioni calare anziché aumentare. 

Trieste modello Emilia, vaccini obbligatori a bimbi in nidi e materne: da quando
Ha scelto invece, appena una settimana fa, la propria pagina Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per dare un annuncio importante e che sicuramente farà discutere: "Obbligo di vaccinazione per i bimbi che vanno al nido: è una legge che proporrò in Consiglio regionale per combattere la diffusione di malattie pericolose e tutelare la salute dei più piccoli. Dopo l'Emilia Romagna facciamo un passo avanti di civiltà anche nel Lazio". Una delle ipotesi al vaglio della Regione è che la norma possa essere inserita nella manovra di Bilancio, che sarà approvata dall'Aula entro la fine del 2016. Nel ridisegnare i servizi 0-3 anni, la norma introduce come requisito d'accesso ai servizi "l'avere assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente", e quindi aver somministrato ai minori l'antipolio, l'antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B. 
Di tutt'altro parere il Codacons, pronto a dare battaglia sotto il profilo legale:"Si tratta di una legge inapplicabile, incostituzionale e contraria alle norme nazionali - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Inapplicabile perché la legge regionale emanata ieri introduce come requisito per l'ammissione agli asili nido la somministrazione dei vaccini obbligatori previsti dalla normativa vigente, che sono 4: antipolio, antidifterica, l'antitetanica e l'antiepatite B. In Italia però non esistono singolarmente questi vaccini, né è in commercio la soluzione tetravalente, e chi vuole vaccinare i propri figli è costretto a far iniettare loro l'esavalente, che contiene anche pertosse ed infezioni da Haemophilus influenzale di tipo b, non previsti da alcuna norma". 

Per chiudere, torniamo a Trieste. Per chi vale l'obbligo? Sia per i bambini degli asili nido (da zero a tre anni), sia per quelli delle scuole materne (da tre a sei anni), per un totale di circa quattromila bimbi. I genitori dovranno garantire con un'autocertificazione l'avvenuta vaccinazione che, comunque, sarà verificata dalle strutture comunale con numerosi controlli.
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